27 Luglio 2026
14:19
Il caldo accelera la raccolta delle uve e in Oltrepò Pavese la vendemmia parte a fine luglio
OLIVA GESSI (PV) – L’estate eccezionalmente calda riscrive il calendario della viticoltura italiana. Martedì 28 luglio prenderà ufficialmente il via la vendemmia 2026 in Oltrepò Pavese, con un anticipo senza precedenti che segna l’inizio della raccolta delle uve già alla fine di luglio. Un evento che testimonia gli effetti sempre più evidenti delle alte temperature sul ciclo produttivo delle vigne.
In un’azienda agricola di Oliva Gessi, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, la principale area vitivinicola della Lombardia, martedì saranno raccolti i primi grappoli destinati alla produzione di spumanti, varietà che maturano prima rispetto alle altre e che quest’anno hanno raggiunto il giusto grado di maturazione con largo anticipo a causa del caldo persistente delle ultime settimane.
A sottolineare l’eccezionalità dell’avvio della campagna è Coldiretti Lombardia, che evidenzia come la raccolta in Oltrepò Pavese rappresenti l’apertura ufficiale della vendemmia italiana. Un primato che quest’anno assume un significato ancora più importante, considerando che il calendario della raccolta è stato profondamente influenzato dalle condizioni climatiche.
Secondo l’organizzazione agricola, la campagna vitivinicola 2026 si prospetta tra le più incerte degli ultimi anni. Oltre all’anticipo record, infatti, la vendemmia sarà caratterizzata da una durata eccezionalmente lunga: le operazioni si estenderanno per quasi cinque mesi, accompagnando i viticoltori dalla raccolta delle varietà più precoci fino a quelle a maturazione tardiva.
Una situazione definita pressoché unica in Europa, resa possibile dalla straordinaria ricchezza e biodiversità del patrimonio vitivinicolo italiano. La grande varietà di vitigni coltivati lungo la Penisola, unita alle differenti condizioni climatiche e territoriali, consente infatti di distribuire la raccolta su un arco temporale molto ampio, nonostante le anomalie meteorologiche.
L’anticipo della vendemmia rappresenta uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici che negli ultimi anni stanno modificando il lavoro in vigneto. Temperature elevate e periodi prolungati di caldo accelerano la maturazione delle uve, costringendo i produttori ad adattare tempi e modalità delle operazioni per preservare la qualità delle produzioni.
Nel corso della giornata inaugurale della raccolta saranno inoltre presentate le prime valutazioni sull’annata vitivinicola 2026. Le osservazioni dei tecnici e dei produttori offriranno un primo quadro sullo stato delle uve e sulle prospettive qualitative e produttive di una stagione che si annuncia particolarmente delicata e fortemente condizionata dall’andamento climatico.