7 Settembre 2026
12:44
Estate 2026, la più calda in Lombardia dal 1951: temperature oltre la norma e cinque ondate di calore
LOMBARDIA – L’estate 2026 entra negli annali climatici della Lombardia. I mesi di giugno, luglio e agosto hanno infatti fatto registrare le temperature più elevate dal 1951, anno dal quale parte la serie storica presa in considerazione da Arpa Lombardia. Un primato che supera anche quello delle estati del 2003 e del 2022, rimaste fino a oggi tra le stagioni simbolo del grande caldo degli ultimi decenni. Sul fronte delle precipitazioni, invece, il bilancio complessivo si è mantenuto nella norma.
A tracciare il quadro è il centro regionale Idrometeo e Clima della direzione tecnica Monitoraggi e Prevenzione del rischio naturale di Arpa Lombardia. L’analisi prende come riferimento i dati raccolti in cinque stazioni considerate rappresentative del territorio regionale, situate a Milano, Pavia, Mantova, Brescia e Sondrio.
Il dato che fotografa meglio l’eccezionalità della stagione appena conclusa è quello relativo alla temperatura media: nell’estate 2026 è risultata superiore di 3,1 gradi rispetto alla media del periodo 1991-2020, utilizzato come riferimento standard. Si tratta dello scarto più elevato registrato nell’intera serie storica considerata da Arpa. Il precedente primato apparteneva all’estate del 2003, quando l’anomalia era stata di +2,8 gradi, seguita dal 2022 con +2,7 gradi.
Non sono stati soltanto i picchi estremi, però, a caratterizzare questi tre mesi. La stagione è stata segnata complessivamente da cinque ondate di calore, con alcune giornate particolarmente significative. Tra queste il 28 giugno e il 5 agosto, quando a Milano la temperatura massima ha raggiunto i 37,8 gradi. Sulla pianura meridionale lombarda il termometro è salito ancora più in alto, superando in alcuni casi i 39 gradi nelle province di Lodi, Cremona, Mantova e Brescia.
Il caldo intenso non si è limitato alle grandi città e alle zone di pianura. Anche i fondivalle alpini hanno dovuto fare i conti con temperature eccezionalmente elevate. A Sondrio, l’11 agosto, è stato infatti raggiunto lo stesso valore massimo registrato a Milano: 37,8 gradi. Un dato che testimonia quanto il caldo dell’estate 2026 abbia interessato in maniera estesa territori lombardi con caratteristiche geografiche molto differenti.
Ma è soprattutto la persistenza delle alte temperature a rappresentare, secondo il centro Idrometeo e Clima, uno degli elementi distintivi dell’estate appena trascorsa. Non si è trattato, dunque, soltanto di singole fiammate con temperature eccezionali, ma di periodi molto lunghi nei quali il caldo è rimasto stabilmente su valori elevati.
Milano offre l’esempio più evidente. Nel capoluogo lombardo, dal 13 giugno al 19 luglio, quindi per oltre un mese consecutivo, le temperature massime hanno sempre oltrepassato la soglia dei 30 gradi. Una situazione che si è ripresentata poco dopo: dal 25 luglio al 20 agosto le massime sono nuovamente rimaste costantemente sopra i 30 gradi.
Considerando l’intero trimestre estivo, a Milano la soglia dei 30 gradi è stata superata complessivamente in 75 giornate. Anche in questo caso il confronto con il recente passato rende evidente la portata della stagione: nell’estate 2022 le giornate sopra i 30 gradi erano state 73.
(in copertina immagine di repertorio tratta dal sito Unsplash)