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Voghera Fotografia e gli Universi paralleli: sette mostre per riscoprire la bellezza

VOGHERA – Un insetto osservato da pochi centimetri, una galassia lontanissima, gli alberi sospesi tra terra e cielo, i fondali dello Stretto di Messina, i ghiacci e la pietra delle montagne. Sono mondi che convivono con il nostro ma che spesso restano invisibili ai nostri occhi. Da qui nasce “Universi Paralleli – La bellezza degli altri mondi”, il tema della settima edizione di Voghera Fotografia, inaugurata sabato 12 settembre al Castello Visconteo.

Organizzato dall’associazione Spazio53, il Festival Nazionale di Fotografia resterà aperto fino al 27 settembre e propone sette percorsi espositivi, costruiti intorno a modi molto diversi di osservare ciò che normalmente sfugge allo sguardo.

A guidare per il terzo anno consecutivo la curatela delle mostre è Michele Dalla Palma, che ha voluto imprimere alla manifestazione una direzione precisa: riportare al centro la bellezza, in un momento storico in cui una parte sempre maggiore delle immagini che ci raggiungono racconta guerre, tragedie, paura e sofferenza.

Con “Micromondi”, Alberto Ghizzi Panizza porta il visitatore dentro dettagli della natura difficili da percepire a occhio nudo. Luca Fornaciari, con “Macromondi”, sposta invece lo sguardo verso il cielo e il Cosmo, tra galassie, nebulose e fenomeni astronomici.

La natura torna protagonista con Milko Marchetti e “Altri mondi – A.I. Attimi infiniti”, mentre Francesco Turano accompagna sott’acqua con “Mondi sommersi”: immagini realizzate nello Stretto di Messina che mostrano colori, forme e creature che sembrano provenire da luoghi lontanissimi e che invece vivono nelle nostre acque.

Ci sono poi i “Mondi di ghiaccio” di Davide Camisasca, i “Mondi di pietra” di Marco Cavazza, dedicati alla forza del paesaggio montano, e i “Mondi sospesi” di Erminio Annunzi, dove gli alberi diventano il punto di incontro ideale tra le radici immerse nella terra e le chiome rivolte verso il cielo.

La fotografia, però, durante queste settimane uscirà anche dalle sale espositive. Arnaldo Calanca, presidente di Spazio53 e direttore del festival, ha ricordato come Voghera Fotografia sia ormai diventato un appuntamento consolidato, capace di portare in città autori di primo piano e contemporaneamente costruire un programma di iniziative diffuse. Accanto alle sette mostre sono infatti previsti workshop, corsi di fotografia, presentazioni di libri, videoproiezioni e visite guidate. Tra le iniziative ci sarà anche la presenza dei fotografi minuteri, eredi di una tradizione nata con le vecchie macchine fotografiche in legno, capaci di scattare e sviluppare la fotografia direttamente sul posto.

Uno degli elementi più suggestivi del percorso rimane inoltre la Camera Obscura allestita nella torre del Castello Visconteo. Attraverso il principio del foro stenopeico, senza l’impiego di strumenti digitali, la luce proveniente dall’esterno proietta sulla parete opposta l’immagine del paesaggio. Un modo immediato per comprendere il principio alla base sia dell’occhio umano sia della macchina fotografica.

Per l’assessora alla Cultura Simona Virgilio, il festival rappresenta un appuntamento importante non soltanto per Voghera ma per tutto il territorio. La manifestazione, ha sottolineato, valorizza il Castello Visconteo e invita il pubblico a recuperare un rapporto più lento e consapevole con le immagini: guardare, osservare, riflettere ed emozionarsi, in un’epoca segnata dalla velocità e dalla crescente presenza dell’intelligenza artificiale.

Un concetto ripreso anche dalla sindaca Paola Garlaschelli, che ha sottolineato la capacità della fotografia di educare lo sguardo, stimolare la curiosità e farci accorgere di ciò che ci circonda. Il festival diventa così anche un’occasione per riscoprire il Castello Visconteo e rafforzare il legame tra cultura e territorio.

La parola che ha attraversato tutta l’inaugurazione, non a caso, è stata “bellezza”. Quella che spesso la fretta quotidiana non permette più di cogliere, quella nascosta in un particolare microscopico oppure a milioni di anni luce di distanza. Voghera Fotografia prova a renderla nuovamente visibile, mostrando che gli “altri mondi” non sono necessariamente altrove: molto spesso sono già intorno a noi, serve soltanto fermarsi a guardarli.

Voghera Fotografia 2026 resterà aperta al Castello Visconteo fino a domenica 27 settembre. L’ingresso alle mostre è gratuito. L’apertura al pubblico è prevista il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19; da mercoledì a venerdì sono possibili visite su appuntamento per gruppi e scolaresche.

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