29 Ottobre 2026
14:09
Al liceo Taramelli la matematica “accende i cervelli” grazie a un progetto con l’Università di Pavia
PAVIA – Mettere gli studenti al centro dell’apprendimento, stimolare il ragionamento e riscoprire il piacere di fare matematica attraverso il confronto e la collaborazione. È questo l’obiettivo del progetto nato dalla collaborazione tra i docenti di matematica del liceo Taramelli di Pavia, in particolare i professori Ferrari e Piacenza, e i ricercatori del Dipartimento di Matematica dell’Università di Pavia.
L’iniziativa punta a sperimentare un metodo di insegnamento innovativo, ispirato all’approccio “Thinking Classroom”, letteralmente “classi pensanti”, che trasforma gli studenti da semplici ascoltatori a protagonisti attivi delle lezioni. L’obiettivo è stimolare la curiosità, sviluppare il pensiero critico e far scoprire ai ragazzi il fascino e la bellezza della matematica.
In un periodo in cui si discute sempre più spesso di intelligenza artificiale e delle sue applicazioni nella didattica, il progetto sceglie di valorizzare soprattutto l’intelligenza umana, mettendo al centro le capacità di ragionamento degli studenti.
Non a caso, il percorso di formazione per insegnanti da cui è nata l’iniziativa porta il titolo “Accendiamo i cervelli!”. L’intento è incoraggiare ragazze e ragazzi a sviluppare processi di pensiero autonomi e significativi, superando un modello di apprendimento basato esclusivamente sull’ascolto delle spiegazioni e sulla ripetizione delle procedure.
Uno degli elementi fondamentali del progetto è il lavoro di gruppo. Durante le attività, gli studenti sono chiamati a confrontarsi, discutere, collaborare e cercare insieme soluzioni ai problemi matematici. Un metodo che, oltre a favorire l’apprendimento della disciplina, permette di sviluppare competenze relazionali e capacità di lavorare in squadra, considerate fondamentali anche per il futuro professionale.
L’iniziativa vuole inoltre rispondere a un’altra esigenza sempre più evidente nel mondo della scuola: favorire le relazioni dirette tra i giovani, in un contesto in cui smartphone e strumenti digitali rischiano spesso di ridurre le occasioni di confronto faccia a faccia. Attraverso le attività condivise, gli studenti hanno l’opportunità di conoscersi meglio, comunicare e imparare ad ascoltare le idee degli altri.
Il progetto rappresenta così un’occasione per ripensare l’insegnamento della matematica, trasformando la classe in uno spazio di partecipazione, confronto e scoperta.
Un ruolo importante nella realizzazione dell’iniziativa è stato svolto dagli insegnanti che hanno partecipato fin dall’inizio alla progettazione e alla sperimentazione delle attività, insieme alla dirigente del liceo Taramelli, che ha sostenuto il percorso, e alla direzione del Dipartimento di Matematica dell’Università di Pavia, impegnata nella promozione della formazione dei docenti.