30 Maggio 2026
10:16
Controlli nei ristoranti a Rivanazzano e Salice: oltre 60 mila euro di multe, due imprenditori denunciati
RIVANAZZANO TERME – Un’imponente operazione di controllo straordinario del territorio ha interessato diverse attività commerciali del Comune di Rivanazzano Terme. Il servizio ispettivo ad ampio raggio ha visto impegnato in prima linea il personale del locale Comando territoriale, coadiuvato dagli specialisti del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pavia, dall’Ispettorato del Lavoro di Pavia-Lodi e dagli agenti della Polizia Locale di Rivanazzano Terme. Il bilancio dell’attività ha portato alla denuncia di due imprenditori della zona, all’accertamento di una lavoratrice in nero e alla sospensione immediata di un esercizio pubblico.
Il primo accertamento ha riguardato un ristorante del centro cittadino. Al termine delle verifiche amministrative e strutturali, il titolare dell’attività è stato denunciato per due distinte violazioni della normativa vigente. Nello specifico, le forze ispettive hanno riscontrato l’installazione di impianti di videosorveglianza aziendali in totale assenza di autorizzazioni, sanzionata con un’ammenda di 387,25 euro. Inoltre, è stata rilevata la mancata revisione periodica degli estintori presenti nei locali, per la quale è prevista un’ammenda massima che sfiora i 6.835 euro.
Ben più pesante lo scenario durante il secondo controllo, effettuato in un ristorante di Salice Terme. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato per una lunga serie di gravi omissioni relative alla tutela penale e prevenzionistica dei lavoratori dipendenti. Gli ispettori hanno contestato la mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, l’omessa nomina del Medico Competente aziendale, il non aver sottoposto i lavoratori alle visite mediche preventive obbligatorie, la totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi aziendale e il mancato adempimento degli obblighi di formazione e addestramento del personale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. A rendere ancora più grave il quadro ispettivo è stato il riscontro sul posto di una lavoratrice intenta a prestare la propria attività lavorativa in modo totalmente irregolare, priva di un formale contratto di assunzione (cosiddetto lavoro nero).
A causa delle pesanti violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro l’Ispettorato del Lavoro e il NIL di Pavia hanno sospeso l’esercizio commerciale. Per ottenere la revoca del provvedimento e riaprire le porte al pubblico, l’imprenditore dovrà regolarizzare la posizione della lavoratrice e sanare le carenze documentali versando le relative sanzioni, pari a oltre 60 mila euro.
I procedimenti sanzionatori e di verifica sono attualmente seguiti dal Nucleo Ispettorato del Lavoro unitamente all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio. Le autorità competenti fanno sapere che i controlli volti a contrastare il lavoro sommerso e a garantire l’applicazione rigorosa delle normative sulla sicurezza aziendale proseguiranno in modo capillare in tutta la provincia nei prossimi giorni.