Autore Redazione
giovedì
29 Ottobre 2026
13:59
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Cronaca - Pavia

Giulio Prandi conquista Bologna con “Semele”: ora il festival a Pavia e Londra con l’Orchestra Ghislieri

Giulio Prandi conquista Bologna con “Semele”: ora il festival a Pavia e Londra con l’Orchestra Ghislieri

PAVIA – Successo a Bologna per il direttore pavese Giulio Prandi, salito sul podio del Teatro Comunale per Semele di Händel, in scena venerdì 23 e domenica 25 ottobre 2026. Il maestro ha sostituito Rinaldo Alessandrini, costretto a rinunciare per motivi personali a pochi giorni dal debutto. A sottolineare la qualità dell’esecuzione è stato anche Marco Beghelli, nella recensione per il Resto del Carlino: “Il livello dell’esecuzione musicale ha superato ogni migliore attesa”. Il critico ha elogiato il lavoro di Prandi con un’orchestra di vocazione sinfonica, capace di affrontare le sfumature della musica barocca con precisione ritmica e nitidezza del suono, anche nei passaggi più soffusi. Per il Teatro Comunale si trattava di un ritorno a Händel dopo oltre vent’anni. Per Prandi, un incontro costruito attraverso il lavoro e l’intesa con coro e orchestra.

“Ho trovato complessi artistici di grande qualità, reattivi, attenti, precisi. Abbiamo lavorato duro, ma in modo sereno, con grande collaborazione”, racconta il direttore. “Man mano che passavano i giorni ho sentito crescere la curiosità per questa partitura così lontana dal repertorio che il Teatro normalmente affronta”. Un’intesa diventata sempre più forte durante le esecuzioni: “Molti colori sono cambiati a ogni recita, seguendo compatti il momento indipendentemente da quanto avevamo scritto sulle parti. È stato davvero un fare musica insieme, per me un incontro speciale e bellissimo”.

Secondo Prandi, l’opera di Händel continua a parlare anche al pubblico di oggi. “I temi che affronta, e forse soprattutto quelli mitologici, sono archetipici, immortali, ci interrogano oggi come allora, anche se probabilmente in modo diverso”. A colpirlo è soprattutto il penultimo coro, che nella sua lettura invita a restare fedeli a sé stessi e a non tradire la propria natura. Ora il maestro torna agli impegni da direttore artistico di GhislieriMusica. A novembre parteciperà al P.a.v.i.a. Festival con Orchestra Ghislieri e José Maria Lo Monaco, con un programma dedicato al mito di Arianna nel Settecento europeo. Lo stesso concerto sarà proposto alla Fondazione Rovati di Milano e, due giorni dopo, alla Wigmore Hall di Londra, per il debutto di Orchestra Ghislieri nella sala londinese.

A dicembre Prandi dirigerà i Cameristi della Scala nel concerto di Natale nel Duomo di Milano, con la partecipazione del Coro Ghislieri. Il concerto sarà replicato a Domodossola ed è prevista anche una data alla Certosa di Pavia, in collaborazione con il Museo della Certosa e la Direzione Regionale Musei Lombardia. Tra il progetto di novembre e quello con i Cameristi della Scala, Prandi sarà inoltre alla guida del Concerto di Natale del Maggio Musicale Fiorentino, con il Coro di Voci Bianche, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia del Maggio. A marzo tornerà al Maggio per il Requiem di Mozart, nella stagione sinfonica, alla guida dei complessi artistici della Fondazione.

Foto di Andrea Ranzi

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