Autore Redazione
lunedì
20 Luglio 2026
06:00
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News Pop Today

David Bowie: esce “The Shel Talmy Recordings”, raccolta del periodo 1965 con 10 brani inediti

David Bowie: esce “The Shel Talmy Recordings”, raccolta del periodo 1965 con 10 brani inediti

The Shel Talmy Recordings è la raccolta più completa di brani registrati da un giovane David Bowie, all’epoca Davie Jones, con il leggendario produttore degli anni ’60 Shel Talmy, noto soprattutto per i suoi successi rivoluzionari con The Who e The Kinks. L’album, disponibile a partire dal 18 settembre su Parlophone, è anticipato dall’inedito I Want Your Love, già disponibile su tutte le piattaforme digitali. L’album – disponibile su CD, LP e digitale – include dieci brani finora inediti su CD e in digitale, e sei nella versione vinile, con il contributo del leggendario chitarrista di Yardbirds e Led Zeppelin Jimmy Page, e di Nicky Hopkins, celebre pianista di The Rolling Stones, The Beatles, The Who e Jeff Beck. Tra i brani figurano anche i singoli You’ve Got A Habit Of Leaving e Baby Loves That Way, canzoni a cui Bowie era particolarmente legato e che decise di registrare nuovamente molti anni dopo per l’album TOY, pubblicato poi nel 2021.  Disponibile in esclusiva su davidbowie.com un LP in vinile rosso.

Bowie e Talmy si incontrarono per la prima volta frequentando Denmark Street a Londra, che oggi è il paradiso degli appassionati di chitarra ma che allora era il centro dell’industria musicale britannica, dove i cantautori emergenti vendevano le proprie canzoni ai grandi editori dell’epoca. Talmy aveva già ottenuto un enorme successo con The Who, The Kinks e altri, ma si stava espandendo per conto proprio per lanciare nuovi talenti. Talmy mise sotto contratto David e i Manish Boys nel dicembre del 1964 e iniziò a registrarli, ma Bowie stava già guardando oltre, formando i Davie Jones & The Lower Third. La maggior parte delle registrazioni che Bowie effettuò con Talmy vedeva la partecipazione dei Lower Third o consisteva in demo soliste. Lo studio preferito di Talmy era invariabilmente l’IBC a Portland Place, molto amato anche dagli Who (che più tardi vi avrebbero registrato Tommy) e che lui riteneva avesse la migliore strumentazione outboard di tutta Londra. L’emergente Glyn Johns, che in seguito avrebbe lavorato con The Beatles, The Rolling Stones, The Who e molti altri, era l’ingegnere del suono, e il produttore aveva abbastanza fiducia nelle capacità del gruppo da ingaggiare un solo musicista esterno. Jimmy Page era il precoce chitarrista che Talmy usava per dare una scossa ai suoi gruppi più anemici e, in quel periodo, la futura eminenza di Yardbirds e Led Zeppelin portava spesso con sé il suo nuovo giocattolo, un pedale fuzz personalizzato, per aggiungere un tocco di mordente in più.

Questo anno nella carriera di Bowie ebbe chiaramente una grande importanza per lui; nel 1973, quando registrò l’album Pin-Ups, si trattò a tutti gli effetti di una lettera d’amore a quel periodo della sua vita e al sound delle band che lo avevano ispirato. Ben quattro brani presenti su Pin-Ups (di The Kinks, The Who e The Easybeats) erano stati originariamente prodotti da Shel Talmy. In questa nuova raccolta sono inclusi brani come You’ve Got A Habit Of Leaving e Baby Loves That Way, originariamente pubblicati come singoli per la Parlophone, su cui Bowie sarebbe tornato più avanti nella sua carriera, registrandoli nuovamente con la sua band di Glastonbury per l’album TOY, che sarebbe stato finalmente pubblicato nel 2021. Entro la fine di settembre del 1965, Davie Jones era ormai diventato David Bowie e stava scrivendo un altro capitolo musicale, ma le ventidue canzoni qui racchiuse catturano un momento davvero speciale, appena prima della “nascita” di David Bowie.

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