Autore Redazione
giovedì
20 Agosto 2026
06:00
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News Pop Today

Yard Act annunciano l’unica data italiana il 17 ottobre a Milano

Yard Act annunciano l’unica data italiana il 17 ottobre a Milano

Yard Act una delle band più interessanti della nuova scena post-punk britannica è pronta a tornare in Europa con un nuovo tour autunnale: gli Yard Act annunciano le loro prime date da headliner dal 2024, con un atteso passaggio anche in Italia, sabato 17/10/2026 ai Magazzini Generali di Milano. La band dello Yorkshire attraverserà la Manica nel mese di ottobre per una serie di concerti che toccheranno Francia, Paesi Bassi, Germania e altri Paesi, includendo anche un’unica data italiana del tour. Il tour segue la conclusione delle date a supporto del loro secondo album, acclamato dalla critica, Where’s My Utopia?, celebrato con un grande concerto “di ritorno a casa” alla Millennium Square di Leeds nell’agosto 2024. Il disco ha segnato un netto cambio di direzione rispetto all’acido post-punk dell’esordio, introducendo un approccio più giocoso e una nuova energia. Questo cambiamento ha trasformato anche la dimensione live, con l’aggiunta di coriste ballerine e nuovi musicisti, sfidando apertamente il pubblico a riconsiderare l’identità della band.

Da allora, il gruppo è rimasto attivo, tra la scrittura del seguito di Where’s My Utopia? e il ritorno sui palchi, anche in tour nel Regno Unito e in Europa insieme a The Hives, preceduto da un concerto intimo e unico al Blackpool Tower lo scorso maggio. Dopo un lungo periodo in studio per la registrazione del nuovo disco You’re Gonna Need A Little Music, la band si prepara ora a un nuovo tour europeo in programma per l’autunno, che includerà anche la data italiana. Così la band ha definito il nuovo disco: “è allo stesso tempo il lavoro più dinamico, collaborativo ed energico che abbiano mai registrato, ma contiene anche alcuni dei momenti più oscuri, cinici e profondamente interrogativi che abbiano mai concepito, riprendendo la loro storia ed esaminandone le scoperte con una spietatezza senza precedenti.” Il disco è stato registrato tra Leeds e Los Angeles con Justin Meldal-Johnsen (bassista dei Nine Inch Nails e produttore di Wolf Alice), e viene descritto dalla band come “un album fatto di pioggia e sole, ombra e luce, grande arguzia e, soprattutto, una profondità sconvolgente sulla filosofia della vita stessa, superiore a quella che qualsiasi altro artista abbia mai espresso su disco o tramite algoritmi. Un disco che    parla di realtà multiple e di come l’individualismo ci abbia portato, nel mondo moderno, a chiederci se esista ancora una realtà condivisa, perché ormai ognuno crede a ciò che vuole”.

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