Autore Redazione
lunedì
11 Giugno 2018
13:32
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Politica - Alessandria

Rizzello e Portinale: “Vogliamo Università europea e internazionale”

"Finora perseguita, che ha determinato profondi squilibri tra i tre poli"
Rizzello e Portinale: “Vogliamo Università europea e internazionale”

ALESSANDRIA – A poche ore dalle ultime due giornate di voto anche il professor Salvatore Rizzello, direttore del dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali ad Alessandria, insieme al pro-rettore Luigi Portinale, hanno commentato la scorsa tornata elettorale e delineato obiettivi e idee per il futuro dell’Università. Ricordiamo che si vota domani, martedì 12 giugno, dalle 9,30 alle 16,30, e fino alle 14 di mercoledì. Da una parteGian Carlo Avanzi, direttore del Dipartimento di Medicina traslazionale di Novara, affiancato dal pro-rettore Roberto Barbato, professore ad Alessandria, dall’altra Salvatore Rizzello e Luigi Portinale, autori delle considerazioni che proponiamo di seguito:

Caro Direttore,
Dal risultato del primo turno delle elezioni del Rettore, emerge come una parte significativa e trasversale dell’Ateneo si riconosca nel progetto presentato da Salvatore Rizzello: ampiamente maggioritaria nel seggio di Alessandria (Rizzello 65%, Avanzi 32%), maggioritaria in quello di Vercelli (Rizzello 60%. Avanzi 38%), ma fortemente minoritaria a Novara (Avanzi 72%, Rizzello 24%), con una piccola, ma numericamente significativa, quota di schede bianche e nulle che sono rispettivamente il 3%, il 2% e il 4%. Il consenso di Avanzi, soprattutto in termini numerici (189 voti), è invece prevalentemente concentrato su Novara, dove è probabile che abbia avuto un peso rilevante l’alto numero degli elettori della Scuola di medicina (ben 173). 

Il programma del prof. Rizzello propone un modello di sviluppo complessivo fortemente innovativo e integrato dell’intero Ateneo, al di fuori di qualsiasi deleteria logica campanilistica, attraverso un superamento della politica universitaria finora perseguita, che ha determinato profondi squilibri tra i tre poli.

Il continuo rifiuto del prof. Avanzi di accettare un confronto, più volte proposto in varie sedi, ha impedito di far emergere in maniera ancora più evidente le differenze programmatiche e di prospettiva. Sarebbe stato particolarmente interessante, ad esempio, confrontarsi sul progetto di sdoppiamento del Corso di laurea magistrale a ciclo unico di Medicina ad Alessandria, che sta particolarmente a cuore a entrambi i candidati, ma che, in un caso, da parte di Avanzi, viene presentato come un percorso già completato, anche se Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione non si sono ancora pronunciati, mentre dall’altro è stato seriamente illustrato e discusso con le istituzioni locali il complesso iter che porta all’effettiva realizzazione di un progetto così rilevante, anche in termini di ricadute economiche e occupazionali per l’intero territorio, con caratteristiche fortemente innovative nel panorama nazionale.

Un altro aspetto su cui sarebbe stato opportuno un confronto è capire dove il candidato Avanzi vorrebbe realizzare il campus universitario ad Alessandria, viste le sue generiche affermazioni in proposito, a fronte delle proposte concrete e realizzabili, in gran parte già discusse con gli enti territoriali, contenute nell’altro programma e volte alla trasformazione di Alessandria, Novara e Vercelli in città universitaria.  

È inoltre da respingere l’idea sostenuta da Avanzi che solo attraverso la creazione di una Fondazione universitaria si possano gestire in modo veloce ed efficiente i fondi destinati all’Ateneo. E’ da privilegiare invece una sana gestione amministrativa e finanziaria interna, efficace, partecipata e trasparente.

Fuori da una logica campanilistica, ma all’interno di un Ateneo fortemente unito e ben integrato, con una chiara identità, frutto di un percorso innovativo di partecipazione e valorizzazione di tutte le componenti della comunità accademica, ambizioso ma pienamente sostenibile e ben radicato nel territorio, l’Università del Piemonte Orientale, nel programma del prof. Rizzello, punta nei prossimi anni a eccellere ancor di più nel panorama nazionale e, orgogliosa della sua autonomia, a proporsi come Università europea e internazionale.”

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