Federico Fornaro
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ALESSANDRIA – Gli infortuni sul lavoro devono diventare “una emergenza nazionale” lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro dopo l’incidente mortale di giovedì a Coniolo, costato la vita a Bruno Bertotti, 42 anni. Un’altra vittima, ha spiegato Fornaro, che si aggiunge alle 45 nei primi trenta giorni di quest’anno.

La doverosa vicinanza ai famigliari dei lavoratori scomparsi e le espressioni di solidarietà non sono più sufficienti: bisogna fare di più e presto per bloccare questa catena di morte. Ieri abbiamo chiesto al Ministro del Lavoro di venire a riferire in aula sulle azioni che si stanno mettendo in pratica per arginare questo fenomeno che ha oramai assunto dimensioni inaccettabili per un Paese civile come l’Italia. Nel 2018 i morti sul lavoro sono stati 1.133 con un aumento del 10,1% sull’anno precedente e anche le denunce si infortunio sono cresciute dello 0,9% arrivando a 641 mila. Quella delle morti sul lavoro deve diventare una emergenza nazionale su cui investire in risorse economiche e umane sia nella prevenzione sia nei controlli. Non c’è più un minuto da perdere”.