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ALESSANDRIA – Il Comune di Alessandria si avvia a raddoppiare le tariffe degli abbonamenti Bus per studenti e fasce deboli. A svelarlo è stato il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Sean Sacco, in base a una prima ipotesi di modifica.

Una decisione grave, inaccettabile, che mina alle fondamenta il diritto alla mobilità dei cittadini” il commento dell’esponente pentastellato “Per fare alcuni esempi: per i cittadini con un ISEE inferiore ai 4.500 euro si passerà da 108 a 231 euro all’anno; per quelli con ISEE inferiore ai 9.000 da 240 a 346 euro; per gli studenti fino a 14 anni da 108 a 231 euro; per gli studenti dai 15 ai 25 anni da 200 a 346 euro. Ancora una volta i cittadini pagheranno, sulla propria pelle, l’incapacità della vecchia politica che dopo aver prodotto buchi nelle finanze pubbliche ora fa pagare il conto ai più deboli: studenti e persone appartenenti alle fasce deboli”.

Pur non confermando l’entità del taglio, l’assessore ai Trasporti e Partecipate Davide Buzzi Langhi ha ammesso che i cittadini alessandrini dovranno mettere mano al portafogli.Il Comune entro l’estate dovrà votare un piano di riequilibrio, questo a causa dei 67 milioni emersi dal controllo della Corte dei Conti. Il piano prevede un taglio di 3.5 milioni dalla spesa corrente, importi che andranno a ricadere anche, purtroppo, nel settore della mobilità le parole del vicesindaco “le integrazioni tariffarie, cioè i contributi versati ad Amag per permettere abbonamenti agevolati a chi non può, da ora fino a dicembre saranno minori. Sono molto arrabbiato” ha sottolineato Buzzi Langhi “per tenere equilibrato il bilancio ci rimettono i cittadini, questo mi fa imbestialire. Stiamo pagando errori fatti dal 2012 al 2017. Amag Mobilità consiglierà gli utenti di fare solo abbonamenti mensili e non annuali, nella speranza che tra qualche mese questa situazione cambi, il Comune sta elaborando una tabella con le diminuzioni e l’indirizzo è tagliare meno per le fasce più deboli“. 

Nel mirino di Sacco anche il neo presidente del Piemonte Alberto Cirio: “Fa rumore il suo silenzio assoluto, insieme a quello dell’assessore ai Trasporti Gabusi che con la giunta di Alessandria condividono lo stesso colore politico. Mentre ai cittadini di Alessandria viene tolto il diritto alla mobilità la Giunta regionale cosa fa? Che fine ha fatto “l’altra velocità” sbandierata dal centrodestra in campagna elettorale? Ad oggi l’unica velocità pervenuta è quella con cui il centrodestra ha tolto le tariffe agevolate“.

I 5 Stelle porteranno il caso in Consiglio regionale chiedendo l’immediato intervento dell’esecutivo, con l’auspicio che la Giunta convochi l’amministrazione alessandrina insieme ai vertici di Amag Mobilità, per “concordare con loro le modalità per il ripristino delle tariffe agevolate al fine di garantire il diritto alla mobilità a chi, senza l’accesso ai mezzi pubblici, vedrebbe peggiorare le proprie condizioni di vita”.

“Contatterò l’assessore regionale ai Trasporti” la replica di Buzzi Langhici siamo già scritti per portare avanti migliorie per i trasporti su gomma e su ferro. Prima di una critica a Cirio, da Sacco mi aspetterei una soluzione, visto il lauto stipendio che da consigliere regionale percepisce. Parlare e basta è anacronistico. Ricordo che negli ultimi anni l’Agenzia della Mobilità non ha considerato il nostro territorio, al contrario invece di Gtt di Torino. Ora chieda un cambio di passo”.