Autore Redazione
venerdì
19 Maggio 2023
13:45
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Politica - Alessandria

Inquinamento alla Fraschetta: fiori per chi non c’è più e sì bipartisan alla richiesta di analisi epidemiologica

Inquinamento alla Fraschetta: fiori per chi non c’è più e sì bipartisan alla richiesta di analisi epidemiologica

ALESSANDRIA – Causa/effetto: vogliamo che il Comune concluda l’indagine epidemiologica per loro, per noi e per i nostri figli“. Questo il messaggio che i cittadini di Spinetta Marengo hanno lasciato su tutti gli scranni del consiglio comunale di Alessandria, accompagnato da un fiore e da un nome di una delle vittime per disastro innominato. Proprio nella seduta di giovedì sera, infatti, è arrivata l’approvazione unanime dell’aula della proposta popolare, supportata da una raccolta firme tra gli abitanti della Fraschetta, che invocava chiarimenti e soluzioni rispetto alla presenza di Pfas a Spinetta, sollecitando un biomonitoraggio e uno studio epidemiologico tra la popolazione.

Le richieste dei cittadine sono state tradotte in un atto di indirizzo e in un ordine del giorno, entrambi approvati con 30 sì, arrivati dalla maggioranza e dalla minoranza. Una parte di cittadini, giovedì sera, ha assistito ai lavori dell’aula, iniziati proprio con un minuto di silenzio per ricordare le persone scomparse.

“Ci tengo a sottolineare l’importanza del lavoro svolto in commissione consiliare in questi mesi” ha sottolineato il sindaco Giorgio Abonanteringrazio i cittadini e le cittadine che hanno avanzato la proposta al Comune di Alessandria e che hanno portato il testo che ora condividiamo. Nessuno ha mai messo in discussione la necessità di farso carico di tutte le azioni che sono nelle facoltà e nei poteri del Comune di  Alessandria. Credo che il lavoro stimolato da questo testo in realtà sia stato in parte realizzato anche in questi mesi e negli anni scorsi. Le prime bozze dell’Osservatorio Ambientale della Fraschetta sono già all’attenzione degli uffici competenti del Comune, appena saranno pronte saranno poste all’attenzione delle commissioni per poi arrivare in aula per l’approvazione definitiva e sono già oggetto di uno scambio e di un lavoro condiviso con Asl. Lo stesso vale per il Centro per le Bonifiche Ambientali, una idea nata in questa consiliatura, sulla quale si sta facendo un buon lavoro di condivisione con Arpa. Nelle prossime ore o tra qualche giorno arriverà l’aggiornamento da parte di Asl del lavoro sugli alimenti (foraggio, uova e patrimonio ittico nella nostra zona). I primi dati che ci offriranno un primo spaccato molto significativo della condizione di inquinamento da pfas nel nostro territorio. Contemporaneamente” ha continuato il primo cittadino “Asl sta redigendo il protocollo con la definizione del cluster di riferimento dei cittadini e il trattamento sanitario al quale queste persone si sottoporranno, qualora venissero trovate con indici di inquinamento da pfas nel sangue. Noi ci prenderemo tutte le responsabilità che possiamo prenderci, speriamo di trovare le risorse necessarie per poter aiutare gli enti competenti, che hanno la titolarità degli interventi. Mi riferisco a Regione, Asl come enti di riferimento, all’Ospedale di Alessandria per i lavori di indagine e intervento. Credo sia stato giusto fare riferimento nel testo alle fondazioni bancarie, per cercare di reperire le risorse sufficienti e portare avanti il lavoro intrapreso negli anni da questo Comune. Grazie ancora alle cittadine e ai cittadini che ci hanno sollecitato su questo tema”. 

Grazie a chi ha collaborato alla conclusione di un iter complesso” le parole del consigliere del Partito Democratico Adriano Di Saverio, presidente della Commissione Sicurezza e Ambiente “l’auspicio è che, dopo anni di ritardi, possano partire rapidamente sia l’Osservatorio Ambientale della Fraschetta che l’avvio della cosiddetta terza fase, l’indagfine epidemiologica che faccia chiarezza sulla situazione ambientale e sanitaria della zona. Il problema dei pfas è globale e locale: in Lombardia Greenpeace ha monitorato le acque potabili di moltissimi Comuni e sono emersi dati estremamente allarmanti. Qui siamo coinvolti con una azienda rimasta l’unica in Italia a produrre pfas, che ha sottoposto il territorio a una pressione inquinante, passata attraverso numerosi tipi di pfas: composti come Adv Pfoa e C6o4. Invito il sindaco Abonante a inviare l’atto di indirizzo e l’ordine del giorno a tutti gli enti locali e nazionali interessanti a problematiche di questo genere: i Ministeri della Salute e della Transizione Ecologica, l’Istituto Superiore di Sanità, Ispra, Regione Piemonte e Regione Veneto, Provincia, Asl, Arpa, Ospedale di Alessandria e gli istituti di epidemiologia delle Università di Torino e del Piemonte Orientale e all’Ordine dei Medici nazionale e provinciale. Da quello che mi risulta il consigliere regionale Domenico Ravetti ha cercato vari momenti di contatto con la giunta regionale ma senza grossi risultati rispetto all’emendamento sui 150 mila euro per lo studio epidemiologico in Fraschetta. Qui ci siamo comportati in maniera diversa, portando avanti un percorso estremamente importante, una vera e propria pietra miliare. Auspico che questo percorso prosegua in maniera unitaria, così facendo le possibilità di agire saranno estremamente superiori”.

“Esprimiamo il nostro sì a un lavoro di cucitura tra le istanze di una parte della popolazione che sono state recepite e rielaborate” ha detto Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ex sindaco e attuale consigliere della Lega “per essere canalizzate in un sistema logico giuridico che è parte integrante dell’istituzione del consiglio comunale che ha prodotto questo documento condiviso. Un atto molto valido, nel rispetto della popolazione e nella capacità e nel dialogo che abbiamo messo in campo durante le commissioni. Sul tema possono esserci sensibilità più o meno marcate, non certo nei confronti della salute dei cittadini ma verso il pericolo di una visione manichea pro o contro l’azienda Solvay, ma stiamo parlando di un problema complesso. Occorre capire quanto il sistema pregresso abbia influito: d’altra parte occorre guardare quello che la stessa azienda sta mettendo in atto. Il tema delle bonifiche interne va attenzionato, per capire quanto di quelle esperienze positive possa essere messo in campo nell’operazione delle bonifiche esterne, che fa capo al Comune. Occorre porre l’attenzione su quello che avviene oggi, capire con interesse verso dove si orienta lo sguardo di quell’azienda. Ad esempio so è che è stato inaugurato un impianto per la produzione di idrogeno verde. Occorre capire quanto può essere interessante questo tipo di orientamento dell’azienda”. 

“Grazie per i lavori svolti, è opportuno ringraziare i cittadini che si sono mobilitati” ha detto il capogruppo della lista Abonante per Alessandria Lodovico Como “l’augurio che sia l’occasione per mettere in moto il meglio di noi nel mantenere l’attenzione nel campo della prevenzione, della ricerca, dell’innovazione tecnologica, nella capacità della nostra comunità di prendersi cura delle ferite della storia, sanandole senza perdere il coraggio e la speranza di guardare al futuro. Oggi stiamo rispondendo a una domanda di futuro. Tutti siamo coinvolti in questo sforzo per capire qual è il meglio di noi da mettere in campo in questo momento, nel rispetto di ognuno di questi fiori che oggi sono sui nostri banchi. Occorre cercare qual è la cosa migliore da mettere in campo per costruire il futuro di una parete del nostro territorio. Questa approvazione unanime rappresenti il percorso per continuare a dare risposte a chi c’è e a chi non c’è ancora”. 

“Grazie al presidente Di Saverio, ai commissari e ai tutti i gruppi” ha aggiunto il capogruppo di Fratelli d’Italia Emanuele Locciho visto una sincera adesione nell’andare verso una risoluzione condivisa su obiettivi importanti. Credo che questa condivisione sia un esempio che possiamo dare ad altri enti. Spiace che in Regione siano stati bocciati degli emendamenti, lì non si cercata una condivisione del percorso. Ripeto, oggi diamo l’esempio a chi, negli enti superiori, preferisce restare su posizioni radicali, senza tenere a mente gli obiettivi da perseguire. Noi abbiamo superato la volontà di mettere bandierine politiche. Questo è l’inizio di un percorso, un voto positivo. Nella fase di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione e del bilancio la minoranza porterà i suoi emendamenti per trovare soluzioni che possano reperire risorse utili. Siamo disponibili a collaborare, a fare la nostra parte, in maniera assolutamente propositiva. Giusto non demonizzare nessuno e coinvolgere l’azienda in una riflessione e in un percorso. La sua presenza a Spinetta deve essere compatibile alla salute degli abitanti: occorre vigilare affinché gli impegni presi per non inquinare e sulla bonifica del pregresso siano passaggi fondamentali sui quali il Comune dovrebbe esercitare un ruolo di governance. Non possiamo accontentarci del fatto che in futuro non si inquini più, la situazione è già compromessa oggi. Ora è chiaro che le risorse non possono arrivare solo dal Comune: c’è il Pnrr e ci saranno altre possibilità. Bisognerà avere la capacità di trovare gli istrumenti per incidere sull’inquinamento esistente, andando a ridurre una situazione già stata dichiara disastro ambientale su alcune carte ufficiali. Su questo il Comune deve fare la sua parte, la salute è il primo fondamentale diritto”.

“Grazie a tutte le persone che hanno presentato questa proposta popolare e al presidente di Commissione Di Saverio” ha detto il capogruppo del Movimento 5 Stelle Francesco Gentiluomo “la partecipazione dei cittadini è stata valorizzata, questo è un punto fondamentale. Il lavoro fatto da maggioranza e e opposizione è stato partecipativo e positivo, senza guardare al colore politico per risolvere questo problema che da anni purtroppo non è stato risolto. Non stiamo parlando di temi identitari ma aspetti che riguardano tutti noi. Grazie a tutti gli attori protagonisti di questo esempio di partecipazione”.

“Il collega Di Saverio molto tenace a portare avanti una serie di commissioni giunte a buon fine” ha aggiunto il capogruppo di Forza Italia Davide Buzzi Langhi “siamo arrivati a un buon compromesso. La proposta di iniziativa popolare si è trasformata in un atto di indirizzo e in un ordine del giorno. L’aver emendato il documento esplicitando il verso “impegnare” riferito alla giunta (un emendamento presentato da Emanuele Locci di Fratelli d’Italia, ndr) ha un senso importante. La giunta lo ha modificato e ora il passo decisivo deve essere dal punto di vista materiale. Arriverà il bilancio di previsione ed è lì che l’impegno dovrà essere effettivo: vigileremo affinché ci sia qualche somma stanziata dal Comune per finanziare l’indagine epidemiologica. Siamo soddisfatti, invito la commissione Ambiente a proseguire i lavori e a monitorare tutto quello che l’azienda Solvay sta facendo sul territorio: sta investendo parecchio sulle bonifiche per migliorare l’ambiente”.

“Grazie ai cittadini che ci hanno sollecitati su un tema così importante” ha detto il capogruppo di Azione Massimo Arlenghila salute è un tema trasversale sul quale tutti dobbiamo fare quadrato, un diritto costituzionale. Grazie a chi ci ha stimolato, sicuramente se ci saranno da fare interventi di bonifica sarà fondamentale coinvolgere l’azienda che ha dato lavoro ma ha fatto anche grandi utili, dovrà essere coinvolta nell’opera di risanamento”. 

“Chiedo di intervenire al più presto” ha concluso Luigi Sfienti, capogruppo della lista Cuttica per Alessandria “Comune e Regione si impegnino, ognuno per la propria competenza, a evitare ulteriori decessi, grazie a chi ha presentato la proposta popolare”. 

Foto tratta dalla pagina Facebook del consigliere comunale del Partito Democratico Valerio Vanin

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