Autore Redazione
sabato
29 Settembre 2018
14:10
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Alessandria Calcio - Calcio - Alessandria

Alessandria-Lucchese 0-0 (FINITA)

Le parole del tecnico dell'Alessandria alla vigilia della quarta giornata di campionato
Alessandria-Lucchese 0-0 (FINITA)

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ALESSANDRIA – Il primo pensiero di mister Gaetano D’Agostino non ha riguardato il campo o la partita di domenica, ma la tragedia di domenica scorsa: la morte del piccolo Gianfilippo Emanuelli. “Ci teniamo, giocatori e staff, a fare le condoglianze alla famiglia, mandiamo a loro un grosso abbraccio”.

A proposito di calcio, invece, quella di domenica contro i rossoneri rappresenterà l‘esordio ufficiale in grigio di Claudio Santini, che ha scontato le due giornate di squalifica ancora pendenti dalla scorsa stagione: “Si è allenato bene, in queste settimane si è preparato al meglio per rientrare. La Lucchese? L’ho vista sia nel match contro la Pistoiese che in quello contro la Carrarese, hanno giocato sia col 3-5-2 che col 4-3-3. E ho avuto mister Favarin quando giocavo ad Andria. Stiamo parlando di una squadra molto agguerrita, che gioca sui duelli e sa sfruttare gli episodi. Noi dovremo stare attenti ai particolari, sarà una partita tosta e molto dura”.

Fondamentale, per il tecnico dei grigi, sarà non ripetere gli errori che domenica scorsa sono costati la sconfitta con il Pro. “Ho rivisto la partita 14 volte e non c’è stata intensità in fase di possesso. Loro erano tutti sotto la linea della palla, come lo sarà la Lucchese domenica. I gol sono arrivati tutti da errori nostri, per il resto in fase propositiva stavano facendo fatica, come noi. Non dobbiamo regalare gol e avere quegli 11 minuti di black out, non ce lo possiamo permettere. Loro hanno segnato nel nostro momento migliore, quando stavamo cercando di accelerare. Certo, ho visto una grande reazione, potevamo riaprirla ma coi se e coi ma non si conclude nulla. Dobbiamo rimanere in partita per 90 minuti, con attenzione e concentrazione, sennò se sbagliamo ci sono giocatori che possono farci male”.

Contro squadre chiuse quindi, occorrerà “avere pazienza nel far circolare la palla nei modi giusti, nel trovare gli smarcamenti e l’imbucata, dovremo attaccare gli spazi e la profondità. Non dobbiamo essere prevedibili, abbiamo perso palloni semplici, non dovevamo forzare la giocata tra le linee ma giocare più in ampiezza e sfruttare il due contro uno esterno. Non possiamo permetterci cali di concentrazione o giocate con sufficienza. L’errore di concetto ci può stare ma non quello frutto di sufficienza”.

Dagli allenamenti in settimana, comunque, sono arrivati segnali confortanti: Che si vinca o che si perda voglio sempre vedere lo stesso entusiasmo, un equilibrio mentale, senza passare dall’euforia alla depressione. Va bene arrabbiarsi ma occorre saper subito ripartire. Ho visto questo entusiasmo e sono fiducioso nel gruppo”.

Gjura? Anche dopo domenica potrebbe essere titolare, non lo condanno se sbaglia. Sennò non esisterebbe questo nostro progetto. Purtroppo si sbaglia: Kleto con la Juventus Under 23 ha fatto una bellissima partita e col Pro fino al 65^ era uno dei migliori in campo. Deve crescere e dare continuità nei 90 minuti, ma ha la mia massima fiducia. Bisogna aiutare i giovani se sono in difficoltà, ma non voglio più vedere gli errori di domenica”.

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