ALESSANDRIA – Un confronto costruttivo quello avvenuto mercoledì al Comune di Alessandria tra una delegazione dei commercianti di Confesercenti e il vicesindaco Buzzi Langhi con l’assessore al Commercio Roggero. Al centro del faccia a faccia la richiesta di riaperture in tempi brevi, proprio nella giornata di mobilitazione nazionale dell’associazione per rilanciare le proposte e la petizione promossa sul sito. “L’auspicio è che si possa uscire presto dalla pandemia economica, oltre che da quella sanitaria” ha sottolineato la presidente provinciale Confesercenti Manuela Ulandi “il commercio al dettaglio è tra le categorie che più soffrono ed è intollerabile l’iniquità col grande commercio e i centri commerciali. Ribadiamo di non c’entrare nulla con le proteste sfociate a Roma. Abbiamo sempre chiesto di agire nel rispetto delle regole, invocando anche più controlli. I ristori, però, sono ancora esigui e in ritardo”. “Chiediamo di poter lavorare in sicurezza, dopo che abbiamo speso tanto per rispettare i protocolli” le parole della presidente di Confesercenti Alessandria Michela Mandrino “ma ora ci sentiamo presi di mira, non siamo noi gli untori. Ci lasciano lavorare solo al 10% delle nostre possibilità. Siamo arrabbiati”. 

L’amministrazione comunale ha assicurato di sollecitare la Regione affinché si faccia portavoce delle ragioni dei commercianti. Il vicesindaco Buzzi Langhi ha rimarcato i provvedimenti presi sui dehors mentre l’assessore al Commercio Roggero ha sottolineato, quando si potrà riaprire, un’altra significativa novità: la possibilità di allargarsi gratis fino a 3 metri quadri per promuovere i propri prodotti.

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