Politica

Peste suina: confronto Regione-sindaci su dove mettere la rete. “Abbattimenti e altre deroghe da metà mese”

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Importante faccia a faccia mercoledì al Museo di Marengo di Alessandria tra il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso e i sindaci dei 22 Comuni coinvolti dal passaggio della futura rete metallica, da costruire per contenere la diffusione del contagio.

I rispettivi tecnici hanno cominciato a confrontarsi sul posizionamento di questa struttura: “Sarà alta circa 1 metro e 30 centimetri, sarà provvisoria e lunga in tutto 150 chilometri, tra Piemonte e Liguria” ha specificato il vicepresidente Carosso “col via ai lavori scatteranno ulteriori deroghe alle ordinanze, (dopo la prima significativa riapertura delle attività outdoor della scorsa settimana, ndr). Vogliamo confrontarci coi tecnici delle singole amministrazioni per creare meno disguido possibile. Tra una decina di giorni saranno assegnati gli appalti e da metà maggio inizieremo con gli abbattimenti e, come detto, le deroghe. Sul depopolamento incontreremo ancora Ispra e Governo: gli animali abbattuti all’interno della zona rossa saranno portati direttamente nell’inceneritore mentre quelli nella zona cosiddetta “buffer” e di periferia saranno controllati. Se non sono stati contagiati potranno essere inseriti nel mercato del consumo. Contiamo di completare l’abbattimento nella zona rosso entro un anno e mezzo”.

Ieri erano presenti sindaci, assessori e tecnici dei Comuni di Molare, Ponzone, Cavatore, Acqui Terme, Strevi, Rivalta Bormida, Montaldo Bormida, Predosa, Fresonara, Basaluzzo, Novi ligure, Pozzolo Formigaro, Tortona, Villalvernia, Cassano Spinola, Sardigliano, Stazzano, Borghetto Borbera, Cantalupo ligure, Rocchetta ligure, Mongiardino ligure, Albera ligure. “Innanzitutto ringrazio Regione Piemonte per le deroghe concesse” ha rimarcato il presidente della Provincia Enrico Bussalino “il provvedimento dello scorso venerdì rappresenta una boccata d’ossigeno per l’Ovadese, l’Acquese e le Valli Borbera e Curone. Ritengo la recinzione inefficace ma se ce lo chiede l’Unione Europa la faremo. Importante, però, che sia concordata col territorio e dovrà essere ultimata il prima possibile per poi procedere con gli abbattimenti, fondamentali per la nostra agricoltura”. 

Su Radio Gold Tv le interviste al vicepresidente del Piemonte Fabio Carosso e al presidente della Provincia Enrico Bussalino.

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