22 Gennaio 2026
16:05
Bilancio Regione Piemonte, Ravetti (Pd): “Ennesima bocciatura dei revisori”
PIEMONTE – “Non si può giocare d’azzardo con i conti pubblici“. Il vicepresidente del Consiglio Regionale ed esponente del Pd Domenico Ravetti ha commentato così il parere sfavorevole del Collegio dei Revisori dei Conti sul bilancio di previsione 2026-2028 della Regione Piemonte. “Una bocciatura totale e sistematica del Bilancio” ha rimarcato il rappresentante della minoranza “un giudizio tombale che certifica il fallimento della politica finanziaria della Giunta. Il documento dei revisori evidenzia criticità sistemiche: dalla bocciatura della gestione della cassa, con una liquidità netta pro-capite prevista in crollo a soli 5 euro, alla mancanza di congruità dei fondi rischi per le cause legale. Si nasconde la polvere sotto il tappeto azzerando i fondi per le perdite delle società partecipate in crisi e ignorando 150 milioni di euro relativi ai crediti idroelettrici. Una somma che probabilmente non entrerà mai nel Bilancio. Persino i conti sul personale sarebbero sbagliati rispetto ai piani ufficiali dell’ente. I revisori sono stati chiari: non ci sono garanzie sulla tenuta finanziaria della Regione. E giudicano irresponsabile procedere con un bilancio che definiscono “inattendibile””.
“Manca persino il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari“ ha aggiunto Ravetti “un allegato obbligatorio per legge: come si può votare un bilancio che non dice cosa si vuole vendere per fare cassa? È un atto incompleto e carente sotto tutti i punti di vista. L’allarme più grave riguarda però la tenuta dei conti. I Revisori avvertono chiaramente che senza una ricognizione puntuale dei rapporti con gli enti del territorio, il rischio di veder esplodere debiti fuori bilancio è altissimo. La Giunta rischia di non attestare il pareggio e la stabilità degli equilibri. La verità è che non sanno come coprire i buchi e speravano che nessuno leggesse queste carte. La trasparenza è stata sacrificata sull’altare della propaganda, ma i numeri non mentono. Questo Bilancio, insieme alla manovra del Governo Meloni mette in ginocchio il Piemonte: mancano investimenti per economia, servizi e cultura, ma soprattutto mancano gli elementi di base. La Giunta deve rispettare le raccomandazioni del Collegio dei Revisori e correggere immediatamente il tiro prima che la situazione peggiori ulteriormente. Gli emendamenti e le modifiche rispetto al testo originario, da soli, non potranno colmare le carenze strutturali”.