3 Febbraio 2026
10:08
Brachetto d’Acqui, il 2026 parte in crescita: più bottiglie prodotte e un grande evento a Copenaghen
ACQUI TERME – Il 2026 si apre sotto il segno dell’ottimismo per il Brachetto d’Acqui, che archivia un 2025 in crescita sul fronte produttivo e inaugura il nuovo anno con un importante appuntamento internazionale in Danimarca, mercato strategico per la denominazione.
Sebbene i dati ufficiali sull’imbottigliato saranno disponibili solo a metà febbraio, dal Consorzio dei Vini d’Acqui arriva già un primo segnale incoraggiante: quasi 400 mila bottiglie in più prodotte rispetto al 2024. Un risultato significativo in un contesto tutt’altro che semplice per il settore vitivinicolo internazionale.
“In un periodo complesso per tutti i Paesi produttori di vino, segnato da crisi economiche e geopolitiche che incidono sui mercati e sulle comunità, questo aumento rappresenta senza dubbio una buona notizia”, sottolinea Paolo Ricagno, presidente del Consorzio.
Accanto ai numeri della produzione, il 2026 si apre anche con una forte spinta promozionale. Per il terzo anno consecutivo, il Brachetto d’Acqui è stato protagonista a Copenaghen con un evento interamente dedicato alla sua versione storica dolce. La presentazione, intitolata “Il Brachetto d’Acqui e i dolci”, si è tenuta presso la CPH Cooking Class, prestigiosa scuola danese specializzata nella formazione di chef in pasticceria, panetteria e tecniche di lievitazione.
Durante l’evento, il Brachetto d’Acqui è stato proposto in abbinamento a dolci internazionali e specialità della tradizione danese, con momenti di show cooking affidati a pastry chef locali. Spazio anche allo storytelling, con approfondimenti sulle origini, la storia e il territorio della denominazione, a cura della sommelier piemontese Martina Doglio Cotto.
L’iniziativa coinvolge giornalisti, buyer e ristoratori danesi, oltre ai titolari di pasticcerie e ai rappresentanti di due importanti catene di bakery specializzate nella vendita di prodotti da forno e dolci. Per alcuni operatori dell’informazione danese si tratta del primo incontro con un vino italiano abbinato ai dessert, che ha reso il Brachetto d’Acqui protagonista di una vera e propria “prima” assoluta.
Non è casuale nemmeno la scelta del periodo. “In queste settimane in Danimarca si preparano i festeggiamenti per il Carnevale, una ricorrenza molto sentita e celebrata con dolci, torte e pasticcini – spiegano dal Consorzio – Il Brachetto d’Acqui, con i suoi sentori di fragola e frutti rossi, particolarmente apprezzati dal pubblico danese, si inserisce in modo naturale in questo contesto”.
Un’iniziativa che intercetta tradizioni e consumi locali e che valorizza un mercato chiave: la Danimarca rappresenta infatti il secondo sbocco commerciale europeo della denominazione dopo l’Italia, con oltre 50 mila bottiglie stappate ogni anno. Un segnale chiaro di come il Brachetto d’Acqui continui a rafforzare la propria presenza all’estero, coniugando identità, cultura e nuove opportunità di consumo.