Autore Redazione
mercoledì
25 Febbraio 2026
05:13
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Wonderland Eventi - Torino

A Torino oltre 180 opere dell’artista giapponese Katsushika Hokusai alla Galleria Salamon

A Torino oltre 180 opere dell’artista giapponese Katsushika Hokusai alla Galleria Salamon

TORINO – Dal 6 marzo al 24 aprile la Galleria Elena Salamon, in piazzetta IV Marzo, ospita oltre 180 xilografie originali di Katsushika Hokusai (1760-1849), maestro giapponese noto anche come Gakyō rōjin Manji, il “vecchio pazzo per il disegno”. Il titolo dell’esposizione, “Hokusai. Il segno che diventa vita”, richiama la sua visione artistica e la dedizione totale al disegno. La rassegna si apre con due xilografie policrome della serie Tour delle cascate in varie province (1832-1834), opere di forte intensità cromatica. Tra i pezzi più rari spicca Il demone Hannya che ride (1831), considerato uno dei capolavori assoluti dell’artista. L’esemplare esposto è di straordinaria qualità per conservazione e per la presenza del mokume-zuri, le venature del legno tipiche delle prime impressioni.

In mostra anche otto stampe della Piccola Tokaido (1804), una tavola dalle celebri Trentasei vedute del monte Fuji e le Cento vedute del monte Fuji, 102 stampe in tre toni di grigio realizzate oltre i settant’anni, tra i vertici della sua produzione. Nell’opera Il Fuji dal mare il dialogo tra vento, acqua e montagna sacra mostra la maturità artistica del maestro, in continuità con la celebre Grande Onda.

Il percorso comprende inoltre 55 xilografie dalla raccolta Trasmettere lo spirito, rivelare la forma delle cose attraverso un sol colpo di pennello (1823) e si chiude con tre volumi completi della trilogia Guerrieri Illustrati di Cina e Giappone (1836), in bianco e nero.

L’arrivo delle opere di Hokusai in Europa influenzò profondamente artisti come Monet, Degas, Gauguin e Van Gogh, aprendo un dialogo tra Oriente e Occidente che continua ancora oggi. La sua eredità è visibile nei manga, nel design, nella moda e nella grafica contemporanea.

«Fu mia nonna a trasmettermi l’amore per Hokusai. Dirigendo la prima galleria al femminile della città, nel 1969 introdusse per prima le stampe giapponesi a Torino» ha dichiarato la curatrice Elena Salamon. «Questa mostra riunisce esemplari acquisiti negli anni, creando un percorso attraverso i momenti più significativi della sua produzione».

Le ultime parole del maestro, a 89 anni, riassumono il senso della sua ricerca: «Se il cielo mi avesse concesso altri dieci anni di vita, o anche cinque, sarei potuto diventare un vero artista».

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