Tornano i fuochi d’artificio del Luna Park e si riaccende il dibattito ad Alessandria
ALESSANDRIA – Anche quest’anno i fuochi d’artificio del Luna Park di Alessandria sono tornati a illuminare il cielo sopra le giostre. Ma, come già accaduto in passato, lo spettacolo pirotecnico ha riacceso il dibattito, dividendo l’opinione dei cittadini.
Da una parte c’è chi considera i fuochi uno spettacolo capace di rendere ancora più coinvolgente l’esperienza del Luna Park e di richiamare pubblico. Dall’altra cresce invece la sensibilità di chi critica questo tipo di spettacolo per l’impatto su animali, persone fragili e ambiente, soprattutto in una città che da anni promuove campagne di sensibilizzazione su questi temi. A chiarire il quadro normativo era stato già lo scorso anno il vicesindaco di Alessandria, Giovanni Barosini. L’autorizzazione per spettacoli pirotecnici, infatti, non viene rilasciata dal Comune, ma segue un iter che passa dalla Prefettura. Inoltre, il divieto comunale, che scatta ad esempio durante il periodo delle festività natalizie, non può essere esteso a tutto l’anno. Come aveva spiegato il vicesindaco, non è previsto dalla legge e servirebbe “una norma a livello nazionale”. Resta poi il tema delle alternative. Sono i gestori del Luna Park a pagare lo spettacolo pirotecnico. Soluzioni diverse ma considerate ugualmente attrattive, come gli spettacoli luminosi con i droni, comportano costi che oggi non sono sostenibili per le famiglie delle giostre. I fuochi d’artificio continuano a rappresentare una componente centrale dell’offerta del Luna Park, in grado di attirare sempre un gran numero di persone e, di conseguenza, incassi fondamentali. L’equilibrio è quindi ancora difficile da trovare tra tradizione, necessità economiche e nuove esigenze di tutela, in un confronto che anche quest’anno resta aperto.
(in copertina il video realizzato da Massimiliano Briata, che ringraziamo, con alcuni momenti dello spettacolo pirotecnico di sabato 11 aprile ad Alessandria).