12 Maggio 2026
12:44
Terme di Acqui, in Regione il tavolo con istituzioni e sindacati
TORINO – Prosegue il confronto istituzionale sul futuro delle Terme di Acqui. Oggi al Grattacielo della Regione Piemonte si è riunito il tavolo tra Comune di Acqui Terme, Regione e organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione dello storico complesso termale e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori.
All’incontro hanno partecipato il sindaco Danilo Rapetti, il vicepresidente della Regione Piemonte con delega al Lavoro Maurizio Marrone, gli assessori Federico Riboldi (Sanità) ed Enrico Bussalino (Enti Locali), insieme ai direttori dei settori competenti, all’Agenzia Piemonte Lavoro e ai rappresentanti sindacali di Filcams Cgil e UILTuCS Alessandria. Presente anche il consigliere regionale Marco Protopapa.
Regione, Comune e sindacati hanno ribadito di aver lavorato in questi mesi per garantire sia la continuità del servizio termale sia la tutela occupazionale, con l’obiettivo iniziale di una ripartenza delle attività nel mese di settembre. Nei giorni scorsi il Consiglio regionale ha inoltre approvato un emendamento che prevede uno stanziamento di 250 mila euro all’anno per tre anni, destinato al Comune di Acqui Terme per sostenere una possibile gestione nella fase transitoria.
Resta però il nodo della proprietà. Secondo quanto emerso durante il tavolo, non è arrivata alcuna risposta alla richiesta di comunicare entro il 30 aprile la disponibilità dei locali, passaggio ritenuto fondamentale per consentire la riapertura della stagione termale entro la fine dell’estate.
Nel frattempo le istituzioni e le organizzazioni sindacali continueranno a lavorare su due fronti: da un lato il percorso per il rinnovo delle concessioni e la salvaguardia delle professionalità del comparto, dall’altro il sostegno immediato ai dipendenti attraverso percorsi di ricollocazione lavorativa.
L’Agenzia Piemonte Lavoro e la Direzione regionale Lavoro hanno già avviato la profilazione dei lavoratori individuando prime opportunità occupazionali nel territorio acquese e nelle aree vicine, in settori come servizi alla persona, commercio, logistica, sanificazione e attività amministrative. Particolare attenzione è stata riservata alla vicinanza dei nuovi impieghi rispetto alle abitazioni dei lavoratori, per favorire l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Sono inoltre partiti percorsi di aggiornamento professionale collegati alle offerte disponibili.
“Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito come la priorità per le istituzioni e le organizzazioni sindacali resti quella di garantire continuità alle cure termali e, allo stesso tempo, tutelare lavoratori e professionalità legate al comparto”, hanno dichiarato congiuntamente Regione Piemonte, Comune di Acqui Terme e organizzazioni sindacali, sottolineando come il tavolo tecnico-istituzionale continuerà a seguire i prossimi sviluppi per il futuro delle Terme di Acqui, considerate un patrimonio strategico per il territorio piemontese.