7 Maggio 2026
16:27
Terme di Acqui: dalla Regione 250 mila euro totali fino al 2028. Martedì nuovo incontro
ACQUI TERME – Martedì 12 maggio alle 13 in Regione Piemonte è convocato un incontro dedicato alla situazione delle Terme di Acqui, con la partecipazione degli enti locali e delle rappresentanze sindacali. Nel frattempo la giunta Cirio ha approvato un emendamento al disegno di legge regionale sugli interventi urgenti in materia sanitaria che prevede un contributo straordinario di 250 mila euro all’anno per il triennio 2026-2028 a favore del Comune di Acqui Terme. “La Regione Piemonte è impegnata con tutti gli strumenti possibili a garantire il futuro delle Terme di Acqui”, ha sottolineato il presidente della Regione Alberto Cirio.
Il governatore ha spiegato che, alla luce della scadenza della concessione e delle posizioni della proprietà, la Regione sta lavorando per individuare le modalità di attivazione delle prestazioni convenzionate con il servizio sanitario, considerate un asset strategico per l’avvio della stagione termale. “Abbiamo la volontà, anche in un momento così delicato, di non lasciare scoperto nessuno e di accompagnare il rilancio con senso di responsabilità e concretezza”, ha aggiunto Cirio, ricordando il valore economico e turistico del comparto termale acquese.
Anche l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha evidenziato l’importanza del provvedimento: “Con l’emendamento approvato la Regione Piemonte sceglie di investire concretamente sul rilancio delle Terme di Acqui e sul ritorno delle prestazioni idrotermali convenzionate con il Servizio sanitario nazionale”. Per Riboldi, le cure termali rappresentano ancora oggi “uno strumento moderno di prevenzione, riabilitazione e presa in carico della persona”, soprattutto per molte patologie croniche. L’assessore ha poi sottolineato anche il valore strategico dell’operazione per il territorio: “Sostenere la riattivazione delle prestazioni convenzionate significa difendere occupazione, attrattività e identità di un’intera area. Acqui deve tornare ad avere un ruolo centrale nel sistema termale italiano”.