22 Maggio 2026
07:04
Il Piemonte piange Carlo Petrini e la sua visione rivoluzionaria
PIEMONTE – Il mondo della cultura e dell’enogastronomia è affranto. È morto il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, di 76 anni, nato a Bra nel Cuneese. La sua scomparsa ha addolorato tutta Italia, non solo il Piemonte, per quello che ha rappresentato la sua visione del cibo. Per Petrini i prodotti della terra dovevano essere buoni, puliti e giusti per tutti. Un concetto rivoluzionario in un mondo in preda al consumismo.
Il suo pensiero era dunque rivoluzionario perché univa il diritto al piacere alla necessità di restituire dignità ai produttori locali. Grazie alla sua filosofia il consumo del cibo era dipinto come un gesto che univa la bellezza all’etica e alla giustizia sociale. Il lavoro di Petrini ha fatto nascere iniziative preziose come Terra Madre nel 2004 che ha dato voce e connessione alle comunità del cibo di tutto il pianeta. Merito suo anche l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, interamente incentrata sulla cultura e sull’ecologia agroalimentare. L’ultima sua iniziativa era stata la Comunità Laudato si’, agganciata all’omonima enciclica ecologica di Papa Francesco.