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Alessandria riscopre l’ex Chiesa di San Francesco: dal 30 maggio visite guidate gratuite nel “tesoro ritrovato”

ALESSANDRIA – Dopo oltre due secoli lontana dalla fruizione pubblica, ad Alessandria l’ex Chiesa di San Francesco torna a vivere. Si sono conclusi i lavori di recupero che hanno restituito alla città uno dei più importanti edifici medievali del territorio, destinato a diventare il futuro Museo Civico di Alessandria e un nuovo polo culturale. Dal 31 maggio al 2 giugno saranno organizzate visite guidate gratuite, che proseguiranno poi ogni sabato e domenica fino al 28 giugno. Un’occasione per scoprire un edificio rimasto per anni nascosto agli stessi alessandrini e oggi riportato alla sua monumentalità originaria. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di oltre 8,8 milioni di euro, finanziato dal Comune di Alessandria, dalla Regione Piemonte attraverso i fondi europei Por-Fesr e dal Ministero della Cultura. Il restauro architettonico, avviato nel 2022, ha permesso di recuperare uno dei più significativi esempi di architettura religiosa medievale cittadina.

La costruzione della chiesa risale al 1268 e il complesso rappresentava uno dei principali centri francescani del Nord Italia. Nel corso dell’Ottocento l’edificio venne trasformato prima in caserma militare e poi in ospedale militare, subendo profonde modifiche che ne avevano alterato l’aspetto originario.

Gli ultimi lavori hanno eliminato molte delle strutture aggiunte nei secoli successivi, riportando alla luce elementi architettonici e decorativi di grande valore. Tra le scoperte emerse durante il cantiere figurano affreschi medievali, decorazioni inedite, una Madonna in trono con Bambino, sepolture antiche e tracce delle diverse fasi costruttive dell’edificio.

L’ex chiesa si sviluppa su una superficie di circa 1.250 metri quadrati e conserva tre navate con pilastri polistili e volte a crociera. Particolarmente suggestive le chiavi di volta decorate con l’Agnus Dei, l’Aquila, il Giglio di Francia e l’immagine di San Francesco.

Giorgio Abonante, sindaco di Alessandria, ha definito la riapertura “un momento storico e rivoluzionario” per la città. “Il risultato di una visione che negli anni ha saputo unire istituzioni, professionalità e anche diverse amministrazioni. Non posso non ricordare in questa occasione che il recupero di San Francesco parte da lontano, grazie anche alla lungimiranza e alla tenacia dei miei predecessori. Ed è in questo senso che appare rivoluzionaria l’inaugurazione del restauro complessivo dell’ex chiesa di San Francesco. San Francesco è insieme luogo e simbolo, immagine e contenuto, storia e futuro. Un patrimonio d’arte incredibile che ora torna a vivere, restituito alla città”, ha sottolineato Abonante “non è stata una scelta facile, scontata e neppure indolore. L’impegno finanziario che è gravato sul bilancio del Comune e gli anticipi sui finanziamenti provenienti dai Fondi Europei di Sviluppo Regionale hanno imposto sacrifici e limitazioni su altri fronti e iniziative. Ma da qui, ora, possiamo partire per ridisegnare il futuro identitario e strategico di Alessandria”.

Gianfranco Cuttica di Revigliasco, oggi consigliere comunale della Lega ed ex sindaco di Alessandria, ha ricordato il percorso che ha portato all’ottenimento delle risorse necessarie per il recupero del complesso. “L’inaugurazione del complesso di San Francesco è una soddisfazione straordinaria. Dal 2017 al 2022, durante il mio mandato, grazie all’impegno della Lega non solo ad Alessandria, ma anche Torino e a Roma, siamo riusciti a ottenere le risorse per il recupero di questa struttura che oggi viene restituita alla città”, ha dichiarato. “Durante il quinquennio Cuttica – hanno ribadito il capogruppo della Lega, Mattia Roggero, e la presidente della Commissione Bilancio del comune di Alessandria, Cinzia Lumiera sono state poste le basi per progetti di ampio respiro, con una visione di rilancio della nostra città nel medio lungo periodo. Il recupero degli spazi del complesso di San Francesco, nell’ottica di dotare finalmente Alessandria di un polo museale adeguato alla sua storia, è uno di quei progetti, portato avanti grazie alle scelte della Lega, contro la volontà di chi allora era all’opposizione, e ora taglia il nastro dell’apertura”. 

Secondo il vicepresidente del Consiglio Regionale, Domenico Ravetti si tratta di “uno spazio europeo a disposizione di progetti che vanno oltre la dimensione locale. Occorre essere ambiziosi e Regione Piemonte è e sarà sempre protagonista nella gestione di questa struttura”. 

Per il Prefetto di Alessandria, Alessandra Vinciguerra, si tratta di un’opera simbolo del “profondo rispetto verso la memoria collettiva” in grado di “rafforzare il senso di appartenenza del territorio e di ricordare ai giovani il passato. La tutela del patrimonio artistico è un pilastro della coesione sociale”. 

Per Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, si tratta di “un tesoro ritrovato. La Fondazione Cassa di Risparmio, ha sposato con entusiasmo, sin dall’inizio, questo importante percorso di valorizzazione culturale di un bene storico-artistico di primaria importanza ed è giusto ricordare la determinazione e la volontà del mio predecessore, Notaio Luciano Mariano, che ha saputo destinare risorse importanti perché Alessandria potesse tornare a disporre di una qualificata sede museale di cui da troppo tempo è priva e di uno spazio culturale di grande fascino che contribuirà da oggi a definire l’immagine della comunità cittadina”.

Secondo la Soprintendente Lisa Accurti, il recupero di San Francesco rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, professionisti ed enti finanziatori. “È il tempo della rinascita di un bene culturale fondamentale per Alessandria, restituito finalmente alla comunità”, ha evidenziato.

La riapertura dell’ex Chiesa di San Francesco rappresenta il primo passo di un progetto più ampio che prevede, oltre al museo, anche la realizzazione di residenze universitarie e di un auditorium del Conservatorio negli spazi dell’antico convento. Un intervento destinato a trasformare il complesso in uno dei principali punti di riferimento culturali della città.

Dal questo sabato 30 maggio 2026 prenderanno infatti il via le visite guidate gratuite all’ex Chiesa di San Francesco, in via XXIV Maggio 5, all’interno dell’antico complesso conventuale.

Nel corso dei secoli l’edificio ha cambiato più volte destinazione d’uso: nato come convento, trasformato successivamente in caserma e poi in ospedale, il complesso ha attraversato alterne vicende storiche che ne hanno profondamente modificato l’aspetto e la funzione.

Grazie ai numerosi interventi di indagine, conservazione e restauro avvenuti negli ultimi venticinque anni — e in particolare al cantiere di restauro architettonico avviato nel 2022 e conclusosi nelle scorse settimane — oggi il sito torna a disposizione della cittadinanza dopo oltre due secoli di chiusura.

I lavori hanno permesso di recuperare e rendere nuovamente leggibili sia l’architettura interna sia le testimonianze artistiche custodite nell’ex chiesa. Il progetto rappresenta un importante esempio di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale cittadino. L’obiettivo è quello di trasformare l’ex Chiesa di San Francesco in una futura sede museale e in un polo culturale di riferimento per il territorio.

Per consentire ai cittadini di scoprire questo “tesoro ritrovato”, ASM Costruire Insieme ha organizzato un programma di visite guidate gratuite con partenza sempre alle 16. Gli appuntamenti sono previsti tutti i giorni dal 30 maggio al 2 giugno e successivamente ogni sabato e domenica dal 6 al 28 giugno 2026.

Per prenotare è possibile scrivere all’indirizzo mail serviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it oppure telefonare al numero 0131 234266, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14 alle 17. Nei giorni delle visite è inoltre disponibile il numero cellulare 348 989919.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di ASM Costruire Insieme.

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