Guardia di Finanza di Alessandria, in un anno e mezzo oltre 5.700 interventi. Scoperti 67 evasori totali e 605 lavoratori in nero
ALESSANDRIA – Dall’evasione fiscale al lavoro nero, dalle frodi sui fondi pubblici alla contraffazione, fino al contrasto della criminalità economica e del traffico di droga. Il bilancio dell’attività svolta dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Alessandria, tracciato in occasione del 252° anniversario delle Fiamme Gialle, racconta l’attività a 360 gradi del Corpo per tutelare cittadini, imprese e il corretto funzionamento dell’economia legale. I numeri sintetizzano un impegno costante sul territorio. Sono stati 5.742 gli interventi operativi e 487 le indagini effettuate nel corso del 2025 e nei primi cinque mesi del 2026. Tra i risultati più significativi emergono le 110 persone denunciate per reati tributari, 67 evasori totali scoperti e 605 lavoratori in nero o irregolari individuati durante i controlli.
Lotta all’evasione: 110 denunciati e sequestri per quasi 10 milioni
Il contrasto all’evasione fiscale continua a rappresentare uno dei principali fronti d’azione delle Fiamme Gialle. Le 127 indagini svolte hanno consentito di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per circa 9,7 milioni di euro, ritenuti provento di frodi fiscali. Accanto all’attività repressiva è proseguita anche quella preventiva. Sono state infatti avanzate all’Agenzia delle Entrate 72 proposte di chiusura della partita IVA nei confronti di soggetti ritenuti fiscalmente pericolosi, mentre sono stati segnalati per il blocco oltre 9,4 milioni di euro di crediti fiscali ritenuti inesistenti o non spettanti, impedendone l’utilizzo in compensazione. L’attenzione si è concentrata anche sulle forme più moderne di evasione internazionale, comprese quelle legate alle piattaforme digitali, alle plusvalenze non dichiarate e alle operazioni nel settore dei cripto-asset.
Scoperti 67 evasori totali e oltre 600 lavoratori irregolari
L’attività ispettiva ha fatto emergere anche un importante fenomeno di economia sommersa. Nel periodo preso in esame sono stati individuati 67 evasori totali, completamente sconosciuti al Fisco, e 605 lavoratori in nero o irregolari. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di individuare casi di illecita esternalizzazione della manodopera e situazioni di sfruttamento dei lavoratori. È proseguita, inoltre, l’attività nei settori doganale e delle accise, con 31 interventi specifici, mentre nell’ambito della tutela delle specie animali e vegetali protette sono stati effettuati ben 2.100 controlli Cites.
Fondi pubblici sotto osservazione: verifiche su Pnrr e appalti
Grande attenzione è stata riservata anche alla tutela della spesa pubblica. Complessivamente la Guardia di Finanza ha effettuato 636 interventi per verificare il corretto utilizzo di fondi europei e nazionali, controllando contributi, incentivi, appalti, spesa sanitaria e prestazioni assistenziali. Una parte rilevante dell’attività ha riguardato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sono stati infatti eseguiti 221 controlli sui finanziamenti, sui crediti d’imposta e sulla corretta realizzazione di opere e servizi finanziati con risorse Pnrr, per un valore superiore ai 43 milioni di euro. Sul fronte delle risorse comunitarie sono emerse anche frodi legate ai fondi agricoli, con due interventi che hanno accertato irregolarità per oltre mezzo milione di euro attraverso l’utilizzo di dati falsi e titoli di proprietà non veritieri. Per quanto riguarda invece la spesa pubblica nazionale, sono stati svolti 253 controlli, di cui 84 relativi al Reddito di cittadinanza, all’Assegno di inclusione e al Supporto per la formazione e il lavoro. Le indagini delegate dall’autorità giudiziaria in materia di spesa pubblica sono state 407, con 64 persone denunciate, 11 segnalazioni alla Corte dei Conti e danni erariali accertati superiori ai due milioni di euro.
Riciclaggio, fallimenti e infiltrazioni criminali
Nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria sono stati effettuati 15 interventi per riciclaggio e autoriciclaggio che hanno portato alla denuncia di 16 persone e al sequestro di beni per oltre tre milioni di euro. Prosegue inoltre l’attività contro l’abusivismo bancario e finanziario, che ha portato alla denuncia di circa sette persone, mentre oltre 25 soggetti sono stati denunciati per reati fallimentari e societari. Sono state inoltre svolte 14 indagini sulla responsabilità amministrativa delle società, con 17 enti segnalati e sequestri superiori a 450 mila euro. Sul fronte della criminalità organizzata, le investigazioni patrimoniali hanno consentito di confiscare beni per oltre 1,3 milioni di euro. Parallelamente sono stati eseguiti più di 900 accertamenti antimafia richiesti dalle Prefetture.
Droga e contraffazione
Importante anche l’attività di contrasto ai traffici illeciti. Nel territorio provinciale sono stati sequestrati oltre sei chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente hashish e cocaina. Nel settore della tutela del mercato sono stati effettuati 50 interventi e sviluppate 15 deleghe dell’autorità giudiziaria, con 66 persone denunciate. Le operazioni hanno portato al sequestro di oltre 13 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy, non sicuri o commercializzati in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sequestrati anche oltre 382 chilogrammi di prodotti alimentari oggetto di frode commerciale.
Oltre 6.800 ore dedicate all’ordine pubblico
Accanto alle attività investigative, la Guardia di Finanza continua a garantire il proprio contributo ai servizi di ordine pubblico durante manifestazioni, eventi sportivi e appuntamenti di rilievo. Nel solo 2025 il personale ha prestato 6.251 ore di servizio, un impegno che, considerando anche i primi cinque mesi del 2026, è già salito complessivamente a 6.883 ore/uomo, confermando il ruolo del Corpo anche nel sistema della sicurezza pubblica.