6 Luglio 2026
06:03
Cna: tonfo export per Pavia, nei primi tre mesi -14%
PAVIA – Export in calo del 14% e credito alle imprese in diminuzione del 4,8%. Sono due dei dati che fotografano la situazione della provincia di Pavia nel primo trimestre del 2026, all’interno di un quadro lombardo che resta complessivamente solido ma mostra differenze sempre più marcate tra territori e dimensioni aziendali.
I numeri sono emersi durante il Consiglio regionale di Cna Lombardia, organizzato a Mantova alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del sistema delle imprese. L’incontro è stato l’occasione per analizzare l’evoluzione del quadro economico regionale, in un contesto internazionale segnato da incertezze geopolitiche, tensioni commerciali e rallentamento della crescita europea.
Nel primo trimestre del 2026 l’export lombardo si è attestato a 40,9 miliardi di euro, un valore sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato conferma la capacità delle imprese della regione di restare competitive sui mercati internazionali, ma la lettura territoriale evidenzia un andamento molto eterogeneo. Se Varese cresce del 23,2%, Lecco del 6,3% e Monza e Brianza del 5,7%, Pavia registra invece una flessione del 14%, insieme ad altre province in arretramento come Lodi, Sondrio, Bergamo, Como e Milano.
Anche sul fronte del credito il dato pavese è negativo. Alla fine del primo trimestre 2026 le imprese lombarde disponevano complessivamente di 195,2 miliardi di euro di prestiti, con una crescita dell’1,3% rispetto al primo trimestre del 2025. Il segno positivo, però, riguarda soprattutto Milano e le imprese medio-grandi. A Pavia i prestiti netti alle imprese calano del 4,8%, mentre a livello regionale le piccole imprese segnano una contrazione del 4% e restano destinatarie solo del 9% dello stock totale dei finanziamenti.
Proprio la difficoltà di accesso al credito per le realtà più piccole è stata uno dei temi centrali del confronto. “Le imprese artigiane e le piccole imprese lombarde continuano a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento anche in uno scenario economico sempre più complesso”, ha sottolineato il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini. “Oggi, però, la competitività si gioca su fattori nuovi: innovazione, competenze, digitalizzazione, qualità del capitale umano e capacità di investire. Per questo chiediamo politiche industriali che abbiano una visione di lungo periodo e mettano davvero le Pmi nelle condizioni di affrontare le grandi transizioni senza essere schiacciate da costi eccessivi e da un carico burocratico sempre più pesante”.
Secondo Bozzini, Europa, Governo e Regioni devono contribuire a costruire un contesto più favorevole a chi fa impresa, puntando su semplificazione normativa, accesso agli strumenti finanziari, sostegno agli investimenti e valorizzazione delle filiere produttive. “È questa la strada per continuare a fare della Lombardia uno dei principali motori economici del Paese”, ha aggiunto.
Nel dettaglio dei settori, rispetto al primo trimestre 2025, l’export lombardo cresce nei comparti gioielli, occhiali e medicale, con un aumento del 26%, nell’automotive, +2,9%, e nella metallurgia e metalli, +2,7%. Arretrano invece il sistema moda, -7,9%, l’agroalimentare, -4,6%, e il sistema casa, -1,9%.
Il Consiglio regionale di Cna Lombardia ha affrontato anche i grandi cambiamenti che stanno trasformando il mondo produttivo: intelligenza artificiale, trasferimento tecnologico, sostenibilità, nuove competenze e instabilità geopolitica. Al centro del dibattito anche il rapporto tra economia della pace ed economia della guerra, con la pace indicata come condizione storica e ancora imprescindibile per la prosperità economica e sociale.
“Parlare oggi di competitività significa affrontare temi che fino a pochi anni fa sembravano lontani dalla quotidianità delle piccole imprese”, ha spiegato il segretario di Cna Lombardia Stefano Binda. “Cna Lombardia ha voluto mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, università, ricerca e rappresentanza proprio per costruire un confronto capace di trasformare queste sfide in opportunità concrete. Il nostro compito è accompagnare gli imprenditori in questo percorso, facendo in modo che nessuna impresa resti indietro e che l’innovazione rimanga uno strumento di crescita economica e sociale”.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi, l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi, la deputata del Partito Democratico Silvia Roggiani, il professore Raul Caruso dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il segretario generale della Fondazione Giannino Bassetti Francesco Samoré, il sindaco di Mantova Andrea Murari, il presidente nazionale di Cna Dario Costantini e il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini.