Autore Redazione
mercoledì
8 Luglio 2026
05:28
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Cronaca - Acqui Terme - Provincia di Alessandria

Premio Acqui Storia, svelati i finalisti della 59ª edizione: oltre 220 libri in concorso

Premio Acqui Storia, svelati i finalisti della 59ª edizione: oltre 220 libri in concorso

ACQUI TERME – La 59ª edizione del Premio Acqui Storia conferma il proprio prestigio nel panorama culturale italiano ed europeo. Sono infatti 223 i volumi candidati all’edizione 2026 del riconoscimento, un dato che testimonia la costante attenzione di autori ed editori verso uno dei più autorevoli premi dedicati alla saggistica e alla narrativa storica. Dopo l’attenta selezione delle giurie, sono stati individuati 21 finalisti, suddivisi nelle quattro tradizionali sezioni del concorso: storico-scientifica, storico-divulgativa, romanzo storico e ragazzi.

La qualità e il numero delle opere in gara confermano il ruolo centrale del Premio Acqui Storia, organizzato dal Comune di Acqui Terme, nel promuovere la ricerca storica, la divulgazione e la narrativa dedicata ai grandi temi del passato. I nomi dei vincitori saranno annunciati alla fine di settembre, insieme al Premio Speciale alla Carriera, ai riconoscimenti “Testimoni del Tempo” e “La Storia in TV”.

Nella sezione storico-scientifica sono stati selezionati Fulvio Conti con Massoneria e fascismo. Dalla Grande Guerra alla messa al bando delle logge (Carocci), Antonio Gibelli con Il corpo degli eroi (Bollati Boringhieri), Arturo Marzano con Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti (Il Mulino), Giacomo Pacini con L’Italia e il lodo Moro (Einaudi) ed Emanuela Scarpellini con Il fascismo delle cose (Einaudi).

Per la sezione storico-divulgativa accedono alla finale Virman Cusenza con L’altro Garibaldi. I “diari” di Caprera (Mondadori), Antonino De Francesco con Eccidio di un ministro delle finanze. Milano 1814 (Neri Pozza), Emanuele Di Muro con Giuseppe Brusasca. Un Popolare attraverso la Prima Repubblica (Edizioni Efesto), Carlo Greppi con Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida (Laterza), Giovanni Mari con L’orchestra di Goebbels (Lindau) e Alberto Nicòtina con Lidia Poët e le prime avvocate (Bollati Boringhieri).

Cinque anche i finalisti della sezione romanzo storico: Eleonora Marangoni con L’imperdibile (Feltrinelli), Fabiano Massimi con Il trucco del diavolo (Longanesi), Elvira Mujcic con La stagione che non c’era (Guanda), Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) e Lorenzo Pavolini con Mille (Marsilio).

Per la sezione ragazzi la scelta della giuria è ricaduta su Franco Arba con La grotta della libertà (Il Castoro), Luigi Garlando con Sandro libera tutti. Storia di Pertini, il partigiano che diventò presidente (Rizzoli), Chiara Lorenzoni con Di vetro e di fuoco (Il Castoro), Davide Morosinotto con Il mistero di Kaspar Hauser (Mondadori) e Nicoletta Verna con L’inverno delle stelle (Rizzoli). La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Stan&Ollie di Gianluca Buttolo (Renoir Comics) e a Le scarpe di Lorenzo. Storia dell’uomo che salvò Primo Levi di Carlo Greppi (Rizzoli).

I finalisti sono stati elencati in ordine alfabetico e non secondo la graduatoria delle preferenze espresse dalle giurie.

Il Premio Acqui Storia è organizzato con il contributo della Regione Piemonte, di CTE Costruzioni Tecno Elettriche Spa, dell’Istituto Nazionale Tributaristi, del Gruppo Amag, del Gruppo Benzi, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, partner storico della manifestazione.

Dal 42° anno il riconoscimento gode inoltre di un importante attestato istituzionale: il Presidente della Repubblica assegna infatti una speciale medaglia presidenziale in bronzo realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Ogni edizione riceve anche il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato, della Camera dei Deputati e del Ministero della Cultura.

Il Premio Acqui Storia rappresenta uno dei più importanti patrimoni culturali della nostra città: l’annuncio dei finalisti dell’edizione 2026 testimonia ancora una volta la qualità del lavoro svolto dalla Giuria e la vitalità della ricerca storica e della divulgazione nel nostro Paese. Acqui Terme è orgogliosa di essere il luogo in cui la riflessione sulla storia si traduce in un’occasione di confronto, crescita e partecipazione – dichiarano il Sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti Sardo Martini e l’Assessore alla Cultura Michele GallizziRivolgiamo il nostro ringraziamento agli autori, agli editori, alla Giuria e a tutti coloro che contribuiscono ogni anno al successo della manifestazione. Ai finalisti giungano le più vive congratulazioni, con l’augurio che questa prestigiosa selezione rappresenti un importante riconoscimento del loro lavoro

La nostra Fondazione sostiene da tante edizioni con convinzione il Premio Acqui Storia, che si conferma anche quest’anno appuntamento culturale di alto profilo, capace di promuovere il nome della Città Acqui Terme e dell’intero territorio a livello nazionale e internazionale. La quantità e la qualità dei volumi in gara testimonia che il percorso del Premio Acqui Storia è di continua crescita, con una forte capacità da parte dei giurati di coniugare rigore nella scelta degli autori e ampiezza di orizzonti rispetto alle tematiche affrontate, che non scordano mai le proprie radici, e l’importanza della ricerca storica, anche quando declinata attraverso forme narrative e romanzesche”. Così Paolo Arrobbio, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

(in copertina immagine di repertorio tratta dal sito Unsplash)

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