Autore Redazione
martedì
14 Luglio 2026
09:38
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Cronaca - Alto Piemonte - Verbania

Notte di soccorsi nel Vco: tre escursionisti recuperati e un uomo salvato dopo un malore in alpeggio

Notte di soccorsi nel Vco: tre escursionisti recuperati e un uomo salvato dopo un malore in alpeggio

VERBANO CUSIO OSSOLA – Serata e notte particolarmente intense per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, impegnati in due distinti interventi nel Verbano Cusio Ossola. Da una parte il recupero di tre escursionisti rimasti bloccati dopo aver affrontato una ferrata, dall’altra un complesso soccorso sanitario in alta quota, reso ancora più difficile dalle condizioni meteorologiche che hanno impedito per ore l’intervento degli elicotteri.

Il primo allarme è scattato intorno alle 20.30 di ieri sera. La stazione di Baceno è stata attivata per prestare assistenza a tre escursionisti che, una volta terminata la ferrata Wasserfal, sopra Croveo, non erano più in grado di proseguire a causa dello sfinimento. I tecnici del Soccorso Alpino hanno raggiunto il gruppo dall’alto, mettendo in sicurezza i tre escursionisti e accompagnandoli fino all’uscita del percorso attrezzato. Una volta concluso il recupero, gli escursionisti hanno potuto fare rientro autonomamente alle proprie abitazioni. L’intervento si è concluso intorno alle 23.30.

Poche ore più tardi, alle 00.40, una nuova emergenza ha mobilitato la stazione di Macugnaga. Dall’Alpe Pedriola, nella zona del rifugio Zamboni, è arrivata la richiesta di aiuto per una persona colta da gravi coliche.  La prima soluzione individuata prevedeva il recupero con l’elicottero del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, operativo anche in assetto notturno. Tuttavia il tentativo è stato annullato a causa della fitta copertura nuvolosa nella valle. Successivamente è stato richiesto l’intervento dell’elicottero svizzero di Air Zermatt, che avrebbe potuto raggiungere la zona da nord evitando la copertura nuvolosa, ma anche questo tentativo non ha avuto esito positivo. Di fronte all’impossibilità di intervenire dal cielo, intorno alle 2 è partita una squadra del Soccorso Alpino a piedi, accompagnata da un sanitario volontario. Dopo aver raggiunto l’alpigiano, il medico ha potuto prestare le prime cure, somministrando i farmaci necessari e stabilizzando le condizioni del paziente in attesa dell’evacuazione. Nemmeno un ulteriore tentativo di recupero effettuato verso le 5.30 dall’elisoccorso di Areu Lombardia è andato a buon fine, ancora una volta per la presenza delle nuvole. Solo intorno alle 7 del mattino, con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, l’elicottero diurno di Azienda Zero Piemonte è riuscito a raggiungere l’Alpe Pedriola, recuperando il paziente e trasportandolo in ospedale per le cure necessarie. Alle operazioni di soccorso hanno collaborato anche i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF).

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