Autore Redazione
giovedì
16 Luglio 2026
05:15
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Cronaca - Alessandria

Pfas: ad Alessandria avviato lo studio epidemiologico su inquinamento, mortalità e patologie

Pfas: ad Alessandria avviato lo studio epidemiologico su inquinamento, mortalità e patologie

ALESSANDRIA – È partita la terza fase dello studio epidemiologico promosso dal Comune di Alessandria per verificare l’eventuale correlazione tra l’inquinamento, compresa la presenza di Pfas, e l’incidenza di mortalità e patologie nell’area vicina al polo chimico di Spinetta Marengo. La convenzione con l’Università del Piemonte Orientale era stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso febbraio. Il progetto, interamente finanziato dal Comune, si articola in due parti: la prima riguarda la mortalità della popolazione residente entro un raggio di tre chilometri dal polo chimico, mentre la seconda sarà dedicata ai lavoratori impiegati negli stabilimenti dell’area. L’obiettivo è ottenere dati scientificamente affidabili e imparziali, utili a delineare il profilo sanitario del territorio e a fornire elementi certi ai cittadini e alle istituzioni. Lo studio sarà condotto da Daniela Ferrante, docente di Biostatistica dell’Upo, con la collaborazione di alcuni borsisti.

L’amministrazione comunale sottolinea l’impegno dedicato al progetto dal sindaco Giorgio Abonante, dall’assessore all’Ambiente Daniele Coloris e dal presidente della Commissione Sicurezza e Ambiente Adriano Di Saverio. L’indagine si collega in parte agli studi realizzati da Arpa e Asl e presentati nel 2019 e, secondo il Comune, testimonia la volontà di intervenire direttamente per la tutela della salute pubblica, anche assumendo compiti che normalmente competerebbero ad altri enti.

La prima parte dello studio è già stata avviata e prevede l’elaborazione, da parte della docente, dei dati forniti dall’Asl e dal Comune. La seconda fase incontra invece alcune difficoltà legate alla tutela della privacy dei lavoratori, disciplinata da una normativa complessa. “Stiamo lavorando per superare anche questo ostacolo, nel pieno rispetto della legge”, ha spiegato l’assessore Coloris. “La salute pubblica e la tutela dell’ambiente sono strettamente correlate. Sappiamo che i Pfas sono presenti in ogni matrice ambientale e nel sangue delle persone che lavorano e vivono nelle vicinanze del polo chimico, senza dimenticare gli inquinanti storici. Parafrasando don Lorenzo Milani: ‘We care’, il problema ci sta a cuore”.

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