Redazione16 Luglio 2026
13:34
Liceo Golgi di Broni, i sindacati: “Bene il ritorno in classe, ma il nuovo edificio non può più aspettare”

BRONI (PV)– Il ritorno degli studenti del Liceo Golgi nelle aule di via Gramsci a partire da settembre è una buona notizia, ma non può rappresentare il punto d’arrivo di una vicenda che ha segnato profondamente la comunità scolastica. È la posizione espressa da Cgil, Cisl e Uil di Pavia, che accolgono con favore la decisione di Ats di dichiarare nuovamente utilizzabili i locali dell’istituto dopo gli interventi di bonifica e i controlli sulle polveri che si erano disperse durante il cantiere del vano ascensore.
Secondo le organizzazioni sindacali, la ripresa delle lezioni in presenza restituisce serenità a studenti, famiglie e personale scolastico. Positiva viene giudicata anche la scelta di Ats di proseguire con un monitoraggio costante della struttura attraverso ispezioni periodiche e nuovi campionamenti.
Per i sindacati, tuttavia, il rientro nelle aule deve essere considerato una soluzione temporanea. L’edificio di via Gramsci, ricordano, è stato costruito oltre cinquant’anni fa con materiali contenenti amianto e, sebbene gli interventi di contenimento abbiano ripristinato le condizioni di sicurezza, resta una struttura che richiederà controlli continui e particolare attenzione in occasione di qualsiasi intervento di manutenzione.
Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre che venga fatta piena luce su quanto accaduto il 23 marzo, quando un intervento manutentivo aveva fatto emergere criticità tali da interrompere l’attività didattica, sottolineando come quell’episodio abbia evidenziato la fragilità dell’attuale edificio.
Per questo motivo le tre sigle sindacali ribadiscono che la priorità deve essere la costruzione di una nuova sede scolastica moderna, sicura e adeguata alle esigenze della comunità educativa del Golgi. Pur prendendo atto dell’intenzione della Provincia di realizzare il nuovo istituto, i sindacati criticano la mancanza di informazioni sul progetto. A oggi, evidenziano, non sono stati condivisi con il territorio gli elementi essenziali della futura scuola, dagli spazi destinati alla didattica e ai laboratori fino ai servizi previsti.
Da qui la richiesta alla Provincia di Pavia di convocare al più presto una Conferenza dei Servizi o un confronto pubblico con studenti, famiglie, personale scolastico, Comuni, organizzazioni sindacali e rappresentanti istituzionali, affinché il progetto venga illustrato e discusso prima della sua approvazione definitiva.
Le organizzazioni sindacali ricordano infine che l’amministrazione provinciale sarebbe intenzionata a richiedere un finanziamento di circa 14 milioni di euro per la realizzazione della nuova scuola. Una cifra che, secondo Cgil, Cisl e Uil dovrà essere sufficiente a garantire un edificio moderno, funzionale e sicuro; in caso contrario sarà necessario reperire ulteriori risorse. “Il ritorno in classe a settembre è una notizia positiva – concludono i sindacati – ma non può diventare un alibi per rallentare il percorso verso l’unica soluzione definitiva: la costruzione del nuovo Liceo Golgi di Broni, in tempi rapidi e con il pieno coinvolgimento del territorio”.
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