Autore Redazione
venerdì
17 Luglio 2026
05:10
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Cronaca - Alessandria

Stabilite le procedure di esami e visite mediche nel caso di arrivo di migranti o richiedenti asilo in provincia

Stabilite le procedure di esami e visite mediche nel caso di arrivo di migranti o richiedenti asilo in provincia

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Anche nella provincia di Alessandria, come in tutta Italia, è stato avviato il Protocollo operativo per l’attuazione delle procedure di screening previste dal nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, sottoscritto tra Prefettura, Questura, Azienda Sanitaria Locale e Croce Rossa Italiana nell’ambito della collaborazione istituzionale volta a garantire un’efficace attuazione delle nuove disposizioni europee.

In caso di eventuale arrivo di persone migranti o richiedenti asilo Asl di Alessandria metterà a disposizione le proprie risorse cliniche della Casa di Comunità del capoluogo, il Poliambulatorio Patria: il personale medico garantirà triage, rilevazione dei parametri vitali e valutazione di un eventuale rischio infettivologico. Come ha precisato la stessa Azienda Sanitaria Locale, l’accesso di eventuali migranti o richiedenti asilo avverrebbe attraverso percorsi specifici e dedicati, in orari diversi rispetto a quelli del consueto accesso ambulatoriale dei cittadini. Una procedura integrata dalla mini-équipe territoriale del Progetto Regionale “Salus” (finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, con Asl capofila), specializzata nel riconoscimento dei traumi e nel raccordo con i servizi sociali.

La Questura di Alessandria, avvalendosi del personale di polizia adeguatamente formato, svolgerà, in aggiunta alle attività di identificazione e ai controlli di sicurezza, le attività necessarie all’individuazione precoce delle vulnerabilità, raccordandosi con i servizi competenti ai fini della presa in carico dei migranti con bisogni specifici.

La Croce Rossa Italiana, infine, garantirà il supporto logistico e organizzativo durante l’intero percorso di screening, curando la tempestiva comunicazione degli esiti degli accertamenti sanitari ai soggetti competenti, assicurando continuità operativa nelle attività di presa in carico e accompagnamento dei migranti.

Il Protocollo si inserisce nel solco delle consolidate collaborazioni tra gli enti del territorio, confermando l’efficacia di un modello condiviso che consente una gestione più completa e strutturata del fenomeno migratorio, attraverso il coordinamento delle competenze istituzionali e una presa in carico integrata delle diverse esigenze connesse ai flussi migratori. Si tratta di uno strumento operativo di pronto utilizzo per dare concreta attuazione al Regolamento (UE) 2024/1356, entrato in vigore lo scorso 12 giugno, che prevede accertamenti preliminari obbligatori per i cittadini di Paesi terzi che non soddisfino le condizioni di ingresso, intercettati alle frontiere esterne o che soggiornano illegalmente, inclusi coloro che chiedono protezione internazionale, da effettuare entro tre giorni. 

La sottoscrizione del Protocollo rafforza la collaborazione tra le Istituzioni del territorio, definendo procedure uniformi e condivise finalizzate, oltre che all’identificazione dei cittadini di Paesi terzi e allo svolgimento dei controlli di sicurezza previsti dalla normativa, anche all’effettuazione di controlli preliminari di salute, volti a individuare eventuali necessità di assistenza sanitaria, nonché alla tempestiva individuazione di condizioni di vulnerabilità. In questo quadro di sforzo comune la Prefettura di Alessandria, che presiede il Tavolo Vulnerabilità nel cui ambito è stato elaborato il protocollo, garantisce la governance dell’intera procedura, il coordinamento dei soggetti coinvolti e il monitoraggio dei flussi operativi.

Foto di Parentingupstream da Pixabay

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