Autore Redazione
venerdì
17 Luglio 2026
05:23
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Cronaca - Piemonte

Sanità piemontese, i sindacati: “Nessun blocco delle assunzioni”. Firmato anche un protocollo sul welfare

Sanità piemontese, i sindacati: “Nessun blocco delle assunzioni”. Firmato anche un protocollo sul welfare

PIEMONTE – Nessun blocco generalizzato delle assunzioni nella sanità piemontese e un confronto costante con le organizzazioni sindacali sulla programmazione del personale. È quanto emerso dall’incontro urgente tra l’assessore regionale competente e le sigle sindacali Cisl Fp, Nursind, Fials e Nursing Up, convocato per chiarire il futuro del reclutamento del personale dopo la recente comunicazione della Regione. Durante il confronto i sindacati hanno espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze che un eventuale stop alle assunzioni potrebbe avere sulla tenuta dei servizi e sui carichi di lavoro del personale già in servizio.

L’assessore ha però chiarito che il provvedimento regionale non rappresenta un blocco lineare delle assunzioni. L’obiettivo sarebbe quello di realizzare in tempi brevi una ricognizione della situazione nelle singole aziende sanitarie, così da programmare in modo più efficace il fabbisogno di personale, garantendo nel frattempo il proseguimento delle procedure di reclutamento già avviate ed escludendo tagli che possano compromettere i servizi ai cittadini.

Le organizzazioni sindacali hanno accolto con favore la scelta di effettuare una mappatura delle risorse, richiesta da tempo, ottenendo l’impegno della Regione a condividere con le parti sindacali l’analisi dei dati e la successiva programmazione dei fabbisogni di personale. Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottoscritto un Protocollo d’intesa sul welfare, che avvia un percorso condiviso per rafforzare e rendere omogenee le misure di sostegno ai lavoratori del comparto sanitario in tutto il Piemonte.

L’intesa punta alla realizzazione di un sistema di welfare integrativo strutturato, con l’obiettivo di superare le attuali differenze tra le aziende sanitarie e garantire standard qualitativi uniformi, favorendo una migliore conciliazione tra vita lavorativa e privata. Le sigle sindacali hanno infine annunciato che seguiranno con attenzione l’attuazione degli impegni assunti dalla Regione, chiedendo che il confronto avviato diventi un metodo di lavoro stabile, fondato sulla trasparenza dei dati e sulla condivisione delle scelte strategiche.

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