Autore Redazione
lunedì
20 Luglio 2026
20:56
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Cronaca - Valenza

Valenza piange la scomparsa del Maestro incisore Giancarlo Teri: la sua arte apprezzata nel mondo

Valenza piange la scomparsa del Maestro incisore Giancarlo Teri: la sua arte apprezzata nel mondo

VALENZA – Nato a Firenze 90 anni fa, ormai viveva a Valenza da oltre 60 anni, tanto da diventare esempio di talento e professionalità dell’arte orafa. La città dell’oro piange la scomparsa dello storico incisore Giancarlo Teri. “Un Maestro che ha insegnato a molti giovani questo difficile, bellissimo, ma molto impegnativo mestiere” lo ha ricordato l’amico e imprenditore orafo Giovanni Bosco che, sui suoi canali social, ha riportato la testimonianza scritta di un suo dialogo con Teri, avvenuto cinque anni fa quando quest’ultimo ha raccontato la sua vita.

Diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Firenze, Teri iniziò il mestiere nella bottega di Giorgio Mezzetti sul Ponte Vecchio, lavorando per la Cartoleria Internazionale Pineider di Firenze, per il Vaticano e per la stamperia Fratelli Menga di Milano. Decise poi di trasferirsi a Valenza perché “incuriosito da nuove occasioni di lavoro e nuove esperienze. I miei primi clienti furono la Ditta Ficalbi, poi le aziende del gruppo Vendorafa, tra le quali la Lombardi, poi Lauri, Ciantelli e Montini, Ballon, Rino Frascarolo, Carlo Barberis, Bergamino e Grossi e altre aziende valenzane”. Nel 2007 il Comune di Valenza conferì a Giancarlo Teri il riconoscimento Sant’Eligio al merito lavorativo. Quattro anni fa l’assessorato alla Cultura guidato da Alessia Zaio aveva promosso al Centro Comunale di Cultura una mostra dedicata a Teri, intitolata “L’arte dell’incisione a mano libera”. 

Nella sua lunghissima carriera Tesi ha poi collaborato anche per importantissimi personaggi: dall’incisione di un anello per Papa Giovanni Paolo II, oltre che per Mike Bongiorno, Enzo Biagi, Indro Montanelli, Gianni Brera, Ottavio Missoni, Carla Fracci, alla realizzazione di onorificenze per grandi campioni dello sport come Gianni Rivera, Helenio Herrera, Francesco Moser, Alberto Tomba, Giacomo Agostini, Manuela Di Centa, fino a un portasigarette in oro per l’ex Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon. “Il lavoro a cui però ho dedicato tanto tempo e molto impegno e del quale sono veramente contento e orgoglioso” rivelò Teri all’amico Bosco “sono le quattordici tavole incise su lastre d’argento che raccontano i capitoli più significativi della storia di Pinocchio”.

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