22 Luglio 2026
05:25
Aree idonee, Protopapa: “Gli strumenti per tutelare i terreni agricoli siano applicati anche alla Madonnalta”
PIEMONTE – La sentenza n. 127 del 2026 della Corte costituzionale conferma, secondo Marco Protopapa, il ruolo delle Regioni nella tutela delle aree agricole di elevato valore e la necessità di trovare un equilibrio tra sviluppo delle energie rinnovabili e salvaguardia del suolo agricolo. Il consigliere regionale della Lega e vicepresidente della III Commissione è intervenuto durante il dibattito sul Ddl 136, dedicato alle aree idonee per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili. “Questo pronunciamento arriva a distanza di pochi giorni dal ritiro di un mio emendamento, con il quale chiedevo di definire con maggiore chiarezza i criteri per individuare i terreni agricoli di elevato valore in Piemonte”, ha spiegato Protopapa. La proposta era legata al nuovo strumento previsto dal decreto-legge n. 175 del 2025, che permette alle Regioni di ricorrere all’opposizione nei procedimenti che interessano aree di elevato valore agricolo.
Protopapa ha ricordato anche la delibera della Giunta regionale n. 58-7356 del 31 luglio 2023, approvata quando ricopriva il ruolo di assessore regionale all’Agricoltura insieme all’allora e attuale assessore all’Ambiente Matteo Marnati. Il provvedimento individuava nei terreni agricoli di elevato interesse agronomico le aree nelle quali consentire esclusivamente impianti agrivoltaici integrati con l’attività agricola. “Quella scelta aveva un obiettivo preciso: accompagnare la transizione energetica senza consumare il suolo agricolo di maggior pregio”, ha aggiunto il consigliere.
Secondo Protopapa, la Corte costituzionale richiama elementi come le produzioni biologiche e certificate, le Dop, Igp, Doc e Docg e il valore agricolo e paesaggistico dei territori. Principi che, a suo giudizio, il Piemonte aveva già inserito nel proprio percorso normativo. Il consigliere ha quindi chiesto alla Giunta regionale di utilizzare pienamente, soprattutto durante la fase transitoria, gli strumenti previsti dal decreto-legge n. 175 del 2025 e di adottare criteri chiari per riconoscere le aree agricole di elevato valore.
Protopapa ha richiamato anche il procedimento in corso ad Acqui Terme per la realizzazione di un impianto agrivoltaico nell’area vicina al Santuario della Madonnalta, già compresa tra quelle tutelate dalla delibera regionale del 2023. “Desidero ringraziare il Comitato costituitosi, impegnato a portare avanti le proprie osservazioni sotto il profilo ambientale e urbanistico, coinvolgendo anche la cittadinanza”, ha dichiarato Protopapa.
“Auspico che le novità introdotte dal decreto-legge n. 175 del 2025 e i principi affermati dalla Corte costituzionale possano essere valorizzati anche in questo procedimento, offrendo criteri più chiari per la tutela agricola dell’area e consentendo, quando ne ricorrano i presupposti, un aggiornamento delle valutazioni e dei pareri degli enti competenti”, ha concluso.