23 Luglio 2026
10:40
C’è la ’Ndrangheta dietro il traffico di rifiuti ed estorsioni tra Novara e il Vco: 8 arresti
VERBANIA – Un maxi giro di affari illeciti legato alla ‘ndrangheta è stato smantellato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Gruppo Forestale di Verbania. L’operazione “Terre Pulite”, coordinata dalla DDA di Torino, ha portato all’arresto di 8 persone tra le province del Verbano-Cusio-Ossola e Novara, accusate a vario titolo di estorsione aggravata dal metodo mafioso, traffico illecito di rifiuti, usura, intestazione fittizia di beni e porto abusivo di armi.
Al centro della rete criminale figura un 50enne residente a Meina (NO), ritenuto legato alle cosche calabresi “Morabito-Palamara-Bruzzaniti” e “Iamonte”.
Il business del veleno e il “doppio guadagno”
Secondo gli inquirenti, il gruppo gestiva uno smaltimento abusivo di scarti edili in un’area industriale a Paruzzaro (NO) attraverso un doppio canale di profitto: da un lato offriva ai cantieri prezzi scontati del 50% per sbarazzarsi dei materiali, dall’altro rivendeva la stessa terra come normale materiale da costruzione, il tutto senza alcuna analisi chimica.
In totale sono state smaltite abusivamente 12mila tonnellate di rifiuti inerti e 500 tonnellate di terra contaminata da idrocarburi e sostanze tossiche e cancerogene (IPA), generando un risparmio illecito di 300mila euro e un’evasione dell’Ecotassa regionale per 350mila euro. I proventi venivano poi riciclati tramite una holding milanese e trasferiti in Svizzera.
Pressioni mafiose e usura
L’inchiesta ha svelato anche pesanti intimidazioni ai danni dell’economia locale. Un imprenditore novarese è stato vittima di un’estorsione volta a rilevare la sua azienda, venendo persino costretto ad accollarsi 1,3 milioni di euro di debiti contratti da un indagato per l’acquisto di una villa con piscina.
Parallelamente, un ristoratore dell’Aronese in difficoltà finanziaria è finito nella morsa dell’usura, costretto a restituire 30mila euro a fronte di un prestito di 25mila in appena sei mesi, con tassi al 34%.
Il blitz e i sequestri
Al blitz hanno partecipato circa 80 Carabinieri con il supporto di elicotteri, unità cinofile e Genio Guastatori. Oltre alle custodie cautelari in carcere, i militari hanno apposto i sigilli a 4 società e all’intera area usata per lo stoccaggio a Paruzzaro.