Autore Redazione
giovedì
17 Settembre 2026
16:53
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Cronaca - Alessandria - Alto Piemonte - Provincia di Alessandria

Abolizione bollo auto: nell’Alessandrino non lo pagheranno 163.717 automobilisti

Abolizione bollo auto: nell’Alessandrino non lo pagheranno 163.717 automobilisti

PIEMONTE – Sono complessivamente 1.636.491 i piemontesi che dal 2027 non pagheranno più il bollo auto, abolito ieri dal governo. Di questi 1.416.089 sono gli automobilisti proprietari di una vettura di piccola e media potenza non superiore agli 80 Kw e 220.402 proprietari di motocicli, tra scooter e moto. Il mancato incasso per le casse regionali sarà di circa 170 mln di euro, che verranno compensati dallo Stato con lo stanziamento di 2,3 mld a favore delle Regioni. Lo ha spiegato il presidente della Regione, Alberto Cirio, che ha sottolineato: “Oggi celebriamo una data storica, e’ il primo giorno dall’approvazione dell’abolizione di una norma importante a cui la nostra Regione ha contribuito svolgendo un ruolo attivo e serio“.

Si tratta – ha aggiunto Cirio – di un’abolizione strutturale di una tassa odiosa perché è una patrimoniale occulta. Avere un’auto di proprietà non è un lusso, né un capriccio ma uno strumento di vita che serve per lavorare e per portare i figli a scuola. Tassare un’auto è come tassare la prima casa, quindi e’ stata compiuta un’azione equa”, ha detto ancora il presidente del Piemonte.

Nel dettaglio a Torino non pagheranno il bollo 809.550 cittadini, ad Alessandria 163.717, ad Asti 85.159, a Biella 73.705, a Cuneo 230.977, a Novara 141.784, nel Vco 64.842 e a Vercelli 66.757. “L’abolizione del bollo comportera’ vantaggi per i cittadini e nessun svantaggio per il bilancio dello Stato”, ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico, Andrea Tronzano precisando che la misura interessera’ il 55,7% delle vetture circolanti in Piemonte. “Il presidente – ha aggiunto Maurizio Marrone, vicepresidente e assessore al Lavoro – ha fatto bene a sottolineare la rilevanza sociale di questa misura perché aver introdotto il tetto di cilindrata va a beneficio di quei proprietari di auto piccole e medie che coincidono soprattutto con il ceto medio-basso e con chi vive qualche difficoltà economica. È anche un messaggio importante sull’automotive, perché sgravare a livello fiscale il bene auto e’ un incentivo agli acquisti e quindi speriamo anche alla produzione”. “Un anno fa c’era il rischio che un possessore di Euro 5 diesel non potesse circolare e dovesse comunque pagare il bollo nonostante non potesse circolare. Noi abbiamo lavorato per andare incontro alla stragrande maggioranza di famiglie che usano l’auto per lavorare e vivere”, ha concluso l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati.

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