Cronaca - Provincia di Alessandria

La Fondazione Cral già al lavoro per promuovere il territorio: Arrobbio propone le Terme militari di Acqui a JP Morgan

ALESSANDRIA – Il nuovo logo è soltanto il simbolo di una strategia più ampia. A poche settimane dal suo insediamento, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio, ha già avviato una serie di contatti per promuovere il territorio e favorire nuove opportunità di sviluppo, con l’obiettivo di rendere la provincia sempre più attrattiva sotto il profilo turistico ed economico.

Nel corso della presentazione della nuova identità visiva della Fondazione, Arrobbio ha annunciato di aver appena concluso una conference call con il fondo JP Morgan specializzato nel settore turistico, reduce dall’acquisizione delle Terme di Fiuggi. Durante l’incontro il presidente ha illustrato le potenzialità del territorio alessandrino attraverso un video dedicato alle sue eccellenze, riscontrando, ha spiegato, un forte interesse da parte degli interlocutori.

Da questo primo confronto è nata anche la proposta di valutare, qualora arrivasse il via libera del Ministero della Difesa, un’operazione che coinvolga la Fondazione e il fondo internazionale per il recupero e la valorizzazione delle Terme militari di Acqui. Un’ipotesi ancora nelle fasi iniziali, ma che testimonia la volontà della nuova governance di muoversi rapidamente per intercettare investimenti e creare nuove occasioni di crescita.

L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia che punta a fare della Fondazione un attore capace di mettere in relazione istituzioni, imprese, operatori economici e realtà locali. Una linea che trova espressione anche nel nuovo logo, sintetizzato nelle parole “Memoria e responsabilità”, e che, secondo Arrobbio, dovrà tradursi in una presenza sempre più vicina al territorio e ai suoi bisogni.

Tra i primi progetti della nuova fase c’è “Le Vie del Gusto”, pensato per trasformare le eccellenze agroalimentari della provincia in uno strumento di promozione turistica, culturale ed economica. Il primo capitolo sarà dedicato al tartufo e coinvolgerà cavatori, produttori, ristoratori, strutture ricettive, operatori turistici e istituzioni con l’obiettivo di costruire un’offerta coordinata e capace di valorizzare una delle principali eccellenze del territorio. Il progetto sarà presentato ufficialmente il 5 ottobre a Milano, durante una cena riservata a giornalisti, buyer, opinion leader e operatori del settore enogastronomico, per poi proseguire con la partecipazione ad appuntamenti nazionali come il Cook Fest di Milano e il Pitti Taste di Firenze. Accanto al tartufo, la Fondazione intende promuovere anche il patrimonio vitivinicolo e agroalimentare della provincia, dal Gavi al Derthona, passando per la Barbera, i formaggi, il salame nobile del Giarolo, il tartufo bianco e le numerose produzioni tipiche del territorio.

Su questa impostazione è arrivato anche il sostegno dei partner coinvolti. Il presidente della Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato, Carlo Ricagni, ha evidenziato la necessità di rafforzare l’identità del prodotto turistico attraverso esperienze che uniscano enogastronomia, agricoltura e cultura, mentre il presidente di Alexala, Roberto Cava, ha ricordato come la crescita registrata negli ultimi anni rappresenti un’importante base di partenza, sottolineando però la necessità di trasformare l’aumento dei flussi turistici in uno sviluppo strutturale e duraturo per l’intero territorio.

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