ALESSANDRIA – La morte della giornalista Emma Camagna ha colpito tutto il territorio e le tante persone che hanno avuto modo di conoscerla. Ecco le parole di affetto di chi oggi la ricorda così:
Il ricordo del sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante
“Salutiamo una delle firme più autorevoli del giornalismo alessandrino, professionista che ha raccontato la nostra città e la sua gente attraverso la carta stampata e i suoi servizi tv di giudiziaria dal Tribunale di Alessandria con la sua voce inconfondibile – ha spiegato Abonante. È stata testimone diretta della rivolta nel carcere del 1974, vicenda sulla quale ha più volte raccontato la sua preziosa versione sulla cronaca di quei drammatici giorni e concitate ore. Attiva nell’associazionismo, per decenni socia attiva del Soroptimist.
La memoria collettiva di Alessandria le deve molto e sono certo che custodirà la sua testimonianza di vita, per quello che ha fatto e per lo stile con cui ha percorso il suo cammino. Penso ad Emma, oggi, e all’essenza che mi comunicava quando ci si incrociava scambiando due parole: la sua elegante simpatia era pari all’educazione alla libertà e al gusto per la vita che esprimeva. Il mio abbraccio, e quello di tutta la comunità alessandrina, ai suoi cari. Un saluto particolare alle colleghe e ai colleghi che con lei hanno vissuto la quotidianità della vita di redazione”.
Il ricordo del professor Renato Balduzzi
“Emma Camagna non è stata soltanto l’ineguagliabile first lady della comunicazione locale, maestra naturale di generazioni di giornalisti e di giornaliste. È stata – e sotto questo aspetto è e resterà – un faro luminoso di professionalità, eleganza e ironia. Anche in terreni non facili, come quelli della cronaca giudiziaria. Per chi poi ha avuto e ha ruoli pubblici, sapersi osservati da Emma era una garanzia per fare bene, per non derapare. Grazie Emma, anche per quella tua spiritualità naturale e aperta, che sapevi regalare a tutti“.