Autore Redazione
venerdì
21 Agosto 2026
12:01
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Cronaca - Alto Piemonte - Novara

Novara, rubano al supermercato e picchiano i dipendenti: un arresto e una denuncia

Novara, rubano al supermercato e picchiano i dipendenti: un arresto e una denuncia

NOVARA – Attimi di grande tensione nella tarda mattinata dello scorso 16 agosto all’interno del supermercato Lidl di Novara, dove un tentativo di furto è degenerato in una violenta aggressione ai danni del personale. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Novara hanno arrestato un cittadino tunisino di 27 anni, senza fissa dimora e con precedenti, e denunciato in stato di libertà il suo complice, un cittadino marocchino anch’esso senza fissa dimora e noto alle forze dell’ordine. Per entrambi l’accusa è di rapina aggravata in concorso.

A far scattare l’allarme sono stati due dipendenti del punto vendita, che hanno sorpreso la coppia mentre riempiva uno zaino nero con diversa merce sottratta dagli scaffali. Dopo aver avvisato tempestivamente il 112, i lavoratori hanno tentato di fermarli subito oltre le barriere antitaccheggio per recuperare la refurtiva. La reazione dei due uomini è stata estremamente aggressiva: il cittadino tunisino ha spintonato e colpito con veemenza un addetto, perdendo lo zaino nella colluttazione prima di darsi alla fuga. Nel frattempo il complice ha aggredito la seconda dipendente, spaventandola e colpendola con uno schiaffo al volto, non prima però che la donna riuscisse a scattargli una fotografia cruciale con il telefono.

Giunti sul posto in pochissimi minuti, i Carabinieri si sono messi all’inseguimento del primo fuggitivo, avvistato mentre scappava verso via Moncalvo. L’uomo è stato bloccato all’interno di un garage poco distante, dove ha opposto ulteriore resistenza colpendo i militari con calci e spintoni prima di essere definitivamente immobilizzato. Oltre all’arresto per la rapina, nei suoi confronti è scattata la denuncia per ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale.

Le indagini e le ricerche del secondo responsabile, condotte anche grazie all’immagine fornita dalla dipendente, si sono concluse nella notte tra il 19 e il 20 agosto. I Carabinieri lo hanno rintracciato ed identificato all’interno di uno stabile nel quartiere di Sant’Agabio, facendo scattare la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria.

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