Autore Redazione
domenica
6 Settembre 2026
13:29
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Cronaca - Vigevano

Incendio e decesso del 23 agosto a Vigevano, la svolta: non fu suicido, uomo accusato di omicidio

Incendio e decesso del 23 agosto a Vigevano, la svolta: non fu suicido, uomo accusato di omicidio

VIGEVANO – Svolta nelle indagini sul caso dell’uomo trovato senza vita domenica 23 agosto, in un appartamento  a Vigevano, in via Foscolo n. 6. In quell’appartamento gli inquirenti trovarono il corpo carbonizzato di Roberto Iabichella e dopo accurate indagini quello che inizialmente sembrò essere un suicidio oggi appare come un omicidio.

Il Pubblico Ministero di turno, immediatamente intervenuto sul posto, aveva assegnato alla Squadra Mobile della Questura di Pavia lo svolgimento di urgenti attività investigative finalizzate a ricostruire le frequentazioni della vittima e gli eventi che avevano preceduto il decesso. Grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle aree coinvolte, e ai dati di traffico telefonico relativi alle utenze ritenute potenzialmente collegate, è stato possibile ricostruire l’accaduto.

Le tempestive indagini svolte dalla Polizia di Stato, insieme ai primi accertamenti eseguiti dal personale medico-legale, hanno infatti permesso di accertare che Roberto Iabichella aveva riportato gravi lesioni al volto con evidenti segni di strangolamento.

Secondo la ricostruzione investigativa della Procura della Repubblica, condivisa dal Giudice per le indagini preliminari, l’autore del delitto avrebbe tentato di simulare un gesto suicidario, inviando dal telefono cellulare della vittima messaggi dal contenuto affettivo e di addio. Successivamente avrebbe appiccato il fuoco alla camera da letto nella quale si trovava il cadavere, nel tentativo di occultare le tracce del reato.

L’analisi degli accessi all’edificio, la ricostruzione degli spostamenti e delle attività svolte dalla vittima nelle ore precedenti i fatti, oltre alle dichiarazioni raccolte da persone informate, hanno consentito di accusare Francesco Manfrin dei reati di omicidio aggravato, incendio e distruzione di cadavere.

Oggi, domenica 6 settembre, la Squadra Mobile della Questura di Pavia ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Pavia su richiesta della Procura della Repubblica nei suoi confronti, procedendo contestualmente a un’approfondita perquisizione.

Le indagini ora proseguono per completare la ricostruzione dei fatti e acquisire ogni ulteriore elemento utile all’accertamento delle responsabilità.

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