Autore Redazione
mercoledì
9 Settembre 2026
05:52
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Cronaca - Piemonte

Carceri, i sindacati sfiduciano il Provveditore regionale: “Sistema al limite”

Carceri, i sindacati sfiduciano il Provveditore regionale: “Sistema al limite”

PIEMONTE – Le organizzazioni sindacali di Polizia Penitenziaria Sappe, Osapp, Uil e Uspp hanno espresso formalmente la loro sfiducia nell’attuale gestione del Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Nella nota inviata ai vertici del Dipartimento chiedono l’immediato avvicendamento del Provveditore regionale. I sindacati denunciano sovraffollamento, carenza di personale, aggressioni, ricorso strutturale allo straordinario e un peggioramento delle relazioni sindacali. «La misura è colma», hanno scritto, chiedendo interventi concreti per garantire la sicurezza del personale e il funzionamento degli istituti.

Secondo le parti sociali, al 31 agosto nei 13 istituti piemontesi erano presenti 4.445 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 3.978 posti. Per la Polizia penitenziaria risultano 2.616 unità in servizio su 3.071 previste, con una scopertura di circa 455 agenti, pari a quasi il 15% dell’organico. Le situazioni più critiche vengono segnalate a Torino, Ivrea, Cuneo, Vercelli e Aosta. Nella casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, in particolare, i sindacati riferiscono di 58 aggressioni al personale dall’inizio dell’anno.

Nel mirino anche le nuove assegnazioni. Secondo i sindacati, dall’ultimo corso di formazione sono arrivate appena 30 unità per l’intero distretto di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Un numero che, sostengono, non sarebbe sufficiente a compensare pensionamenti, trasferimenti e altre uscite dal servizio. Sappe, Osapp, Uil e Uspp hanno inoltre invocato una verifica sull’aumento dei procedimenti disciplinari e sull’eventuale utilizzo delle immagini dei sistemi di videosorveglianza per contestazioni nei confronti del personale. In assenza di risposte, le sigle firmatarie hanno annunciato possibili ulteriori iniziative sindacali e forme di mobilitazione.

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