11 Settembre 2026
15:20
I grattacieli di luce dell’11 settembre e quel legame con il territorio
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Anche la provincia di Alessandria e il Piemonte sono legati all’11 settembre. Il legame è connesso al ricordo delle torri gemelle, rievocato proprio grazie all’ingegno di imprenditori del territorio. Lo ha ricordato a Radio Gold il Comune di Bruno, collegato a questa storia.
Da quel drammatico 2001, ogni due anni due fasci di luce raggiungono il cielo sopra New York, restituendo l’essenza dei colossi che vennero giù drammaticamente. “Un’assenza trasformata in un simbolo visibile di memoria, speranza e rinascita“. Un tributo creato dalla Space Cannon di Fubine, azienda dei fratelli Baiardi che studiarono, brevettarono e costruirono il sistema di illuminazione attivo ancora oggi. La Space Cannon per decenni è stata una realtà luminosa in tutti i sensi, nata nel 1988 a Fubine, data che sancì il passaggio dell’attenzione dal mondo dell’audio a quello delle luci. Poi una serie di brevetti che fecero dell’illuminazione non un semplice utilizzo essenziale ma anche un aspetto artistico e di design. Quel marchio divenne leader del mercato internazionale. Dal territorio partivano progetti negli Usa, a Sidney per le Olimpiadi del 2000 o i Giochi invernali di Salt Lake City ma anche il Brasile, l’anniversario dell’incoronazione di Elisabetta d’Inghilterra, la Casa Bianca, gli Emirati o la Central Tower di Hong Kong. Oggi quella fama risiede ancora in un momento in cui il dolore del passato guarda il cielo, attraverso 88 fari di luce bianca con una potenza di 7000 Watt. “Non due fantasmi del passato, ma un ponte di luce tra la terra e il cielo, capace di infondere speranza”. Nel 2010 la storia della Space Cannon è finita con la Zumtobel che diede vita aòla procedura di liquidazione dell’azienda, accompagnando in cassa integrazione quarantasette impiegati. Eppure quella luce piemontese è ancora un pezzo di storia piemontese capace di descrivere coraggio e speranza, nonostante tutto.
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