Autore Redazione
giovedì
17 Settembre 2026
14:31
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Politica - Alessandria

Sicurezza ed esercito ad Alessandria: la precisazione di Locci (Fratelli d’Italia) sulle sue parole del 2016

Sicurezza ed esercito ad Alessandria: la precisazione di Locci (Fratelli d’Italia) sulle sue parole del 2016

ALESSANDRIA – Sulla richiesta dell’intervento dell’Esercito ad Alessandria, il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandria, Emanuele Locci, ha voluto precisare il senso delle sue dichiarazioni di dieci anni fa, riportate nel consiglio comunale di lunedì scorso dalla capogruppo Pd ed ex sindaca, Rita Rossa. “Nel 2016” ha sottolineato l’esponente della minoranza “non affermai mai che ad Alessandria non esistessero problemi di criminalità organizzata o rischi legati al terrorismo. Le mie parole, pubblicate dalla stessa Radio Gold il 20 giugno 2016, furono: «Se fosse per un problema di criminalità organizzata o terrorismo, potrei capire». Il significato della mia posizione era chiaro: non ero contrario, in linea di principio, né all’impiego dell’Esercito né all’operazione Strade Sicure. Contestavo la motivazione con la quale l’allora sindaco, cambiando improvvisamente posizione, chiedeva l’intervento dei militari: non in conseguenza dell’emergere di minacce riconducibili alla criminalità organizzata o al terrorismo, ma come risposta alla microcriminalità”. 

La mia contestazione politica” ha aggiunto l’esponente di Fratelli d’Italia “riguardava soprattutto i tempi e le modalità della richiesta avanzata da Rita Rossa. Per anni avevamo denunciato aggressioni, rapine, spaccate, vandalismi e altri fenomeni criminosi, finanche omicidi, chiedendo maggiore attenzione alla sicurezza, il ripristino delle telecamere, più risorse e un migliore coordinamento delle forze dell’ordine. Queste preoccupazioni venivano spesso ridimensionate come semplice “percezione di insicurezza”. L’improvviso cambio di atteggiamento non avvenne in seguito all’emergere di situazioni legate al terrorismo o alla criminalità organizzata, ma dopo un episodio, spiacevole ma meno grave di quanto già avveniva in città fa tempo, come il lancio di pietre contro una navetta sulla quale viaggiava anche la figlia del sindaco. Il senso della mia critica, volutamente ironica, era perfettamente rappresentato dalla vignetta che pubblicai allora (vedi in basso), intitolata “Sicurezza percepita: cosa cambia se toccano i politici. Contestavo, dunque, l’incoerenza politica e la motivazione estemporanea posta alla base della richiesta. Non contestavo l’impiego dell’Esercito in quanto tale e, soprattutto, non negavo l’esistenza della criminalità organizzata o dei rischi legati al terrorismo” le parole del politico di Fratelli d’Italia.

Il capogruppo del partito di Giorgia Meloni ha poi ricordato la propria attività politica di quegli anni: Chiesi l’istituzione di una Commissione comunale Legalità dotata di effettivi poteri di approfondimento e controllo: denunciai il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nei settori dei rifiuti e dell’edilizia popolare sul territorio comunale; contrastai pubblicamente i fenomeni organizzati di commercio abusivo e vendita di materiale contraffatto, intervenendo personalmente in diverse occasioni, tanto da essere definito dagli organi di informazione dell’epoca “lo sceriffo”. Segnalai inoltre la necessità di verificare il rischio che finanziamenti provenienti da ONG indicate come vicine ad Al-Qaeda potessero raggiungere associazioni operanti sul territorio comunale. La mia storia politica è sempre stata caratterizzata dalla fermezza sui temi della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata. Anche questo impegno ha portato l’Associazione nazionale dei Comuni italiani a nominarmi presidente della Commissione nazionale ANCI “Legalità, gestione dei beni confiscati e giustizia”.

“Dispiace, infine” ha concluso Locci “che Rita Rossa abbia formulato questa ricostruzione dopo il mio intervento, quando non avevo più la possibilità di replicare: una modalità già utilizzata altre volte in aula. Le mie opinioni politiche possono naturalmente essere contestate, ma non mi si possono attribuire posizioni che non ho mai sostenuto e che sono smentite tanto dalle mie parole dell’epoca quanto dalla mia intera attività politica”. 

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