Cronaca - Alessandria

Entro un mese l’Autorizzazione ambientale Syensqo entrerà in vigore. Riboldi: “No tolleranza su sforamenti”

ALESSANDRIA – Entro i prossimi trenta giorni l’Autorizzazione Integrata Ambientale concessa allo stabilimento Syensqo lo scorso 5 agosto sarà pubblicata e, di conseguenza, entrerà in vigore. Questa la rassicurazione della Provincia di Alessandria ai cittadini di Spinetta Marengo nel confronto organizzato giovedì sera all’Auditorium del Marengo Museum dalla Regione Piemonte. Il presidente della Provincia, Luigi Benzi, affiancato dall’ingegner Elena Biorci, dirigente del Settore Ambiente, ha spiegato che nelle prossime settimane si proseguirà “nel controllo e nella verifica di tutte le prescrizioni“, di un provvedimento “primo in Italia sul fronte delle prescrizioni e dei limiti imposti alla multinazionale, a partire dalla cessazione definitiva della produzione del cC6O4 dal 1° gennaio 2027, l’introduzione per la prima volta di limiti specifici per la somma dei PFAS nelle emissioni in atmosfera e di limiti dedicati a Pfoa e Pfos, con una progressiva riduzione fino a 0.1 microgrammi per metro cubo entro il 1° luglio 2030 per la quasi totalità dei camini interessati, oltre a nuove prescrizioni per la tutela delle acque e alla Valutazione di Impatto Sanitario.

“Sarà nostro dovere vigilare” ha rimarcato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi rivolto ai cittadini “su eventuali sforamenti non ci sarà tolleranza“.I controlli? Con l’entrata in vigore dell’Aia saremo pronti” ha aggiunto la direttrice provinciale di Arpa Marta Scrivantianche grazie a nuove strumentazioni che abbiamo acquisito”.

Un botta e risposta a tratti anche serrato, quello tra politici, tecnici e popolazione spinettese, presente anche con i rappresentanti del Comitato “Ce l’ho nel sangue-Giustizia per Spinetta e per la Fraschetta“: i cittadini hanno in particolare sollecitato sul fattore tempo. “Stiamo soffrendo questo allungamento dei tempi” ha rimarcato Nicoletta Mensi, del Comitato Vivere in Fraschetta. L’assessore Riboldi ha ribattuto sottolineando la volontà di Regione Piemonte di restare parte civile nel processo relativo all’inquinamento del polo chimico di Spinetta Marengo fino a quando non ci saranno “garanzie certe” sulla bonifica. 

“La progressiva eliminazione dei PFAS più dannosi dai processi produttivi era uno degli obiettivi che ci eravamo posti e la nuova AIA compie un passaggio fondamentale in questa direzione – ha sottolineato Riboldi “oltre a introdurre prescrizioni più stringenti e puntuali rispetto al passato, con elementi di assoluta novità a livello nazionale. Allo stesso tempo abbiamo scelto di rimanere nel processo come parte civile, confermando una posizione che abbiamo sempre ribadito: prima la dismissione delle sostanze PFAS più dannose dai processi produttivi, poi un impegno concreto, verificabile e certificato sulle bonifiche ambientali. Questa è la posizione della Regione e non è mai cambiata: ambiente e salute devono essere affrontati insieme, con serietà, trasparenza e risultati concreti”.

L’esponente della giunta Cirio ha poi evidenziato l’accelerazione impressa durante il suo mandato anche sul fronte del biomonitoraggio: ad oggi hanno aderito al programma 1.120 cittadini e mancano una cinquantina di analisi per completare l’esame dei campioni raccolti. Entro la fine di settembre saranno organizzare altre due giornate a Spinetta per la consegna degli ultimi referti, come ha spiegato il direttore della Struttura Complessa Governo Clinico, Qualità e Ricerca dell’ASL AL, Guglielmo Pacileo, presente insieme al direttore generale Asl Francesco Marchitelli. Il professor Luigi Castello, per l’IRCCS di Alessandria, ha spiegato che entro la fine dell’autunno inizieranno le visite: in particolare si comincerà con le persone le cui analisi hanno registrato la presenza dei sette PFAS considerati dal protocollo superiore a 20 ng/ml.Abbiamo già effettuato incontri formativi con i medici di base” ha aggiunto Castello.

“Abbiamo effettuato 20 mila analisi, a fine ottobre avremo un quadro complessivo le parole del professor Enrico Bergamaschi dell’Università degli Studi di Torino, responsabile del laboratorio che effettua le analisi “la presenza di Adv pone una riflessione seria”. I dati finora disponibili, scrive Regione Piemonte, confermano nel complesso il quadro emerso nelle precedenti rilevazioni”. 

“Abbiamo scelto fin dall’inizio la strada della trasparenza e del confronto diretto con la popolazione ed è per questo che sono stato qui già quattro volte negli scorsi mesi e continuerò a venire ogni volta che ci saranno novità rilevanti da comunicare” ha concluso l’assessore Riboldi “vorrei ricordare che in due anni abbiamo istituito la Task Force regionale sui PFAS, avviato il biomonitoraggio, lavorato alla predisposizione della presa in carico sanitaria e contribuito al percorso che ha portato all’approvazione della nuova AIA. Non consideriamo concluso il nostro lavoro: continueremo a mettere a disposizione dei cittadini dati, risultati e decisioni, perché riteniamo giusto che la popolazione di Spinetta possa conoscere direttamente quello che stiamo facendo. È un impegno che abbiamo preso con questa comunità e che intendiamo mantenere”.

La responsabile del Dipartimento territoriale Piemonte Sud Est di Arpa Piemonte, Marta Scrivanti, ha inoltre illustrato le attività di monitoraggio ambientale e controllo svolte sul territorio e quelle previste dalla nuova AIA. L’autorizzazione rafforza infatti il monitoraggio ambientale esterno, con particolare attenzione alla qualità dell’aria e alla presenza di PFAS, composti clorurati e fluorurati, affidando ad Arpa Piemonte le relative attività di controllo.

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