18 Settembre 2026
14:36
Crisi ex Ilva, sindaco Muliere chiede un tavolo regionale con Genova: “Novi entri nel confronto nazionale”
NOVI LIGURE – Un tavolo di crisi regionale che coinvolga anche Genova, con l’obiettivo di portare la situazione degli stabilimenti di Novi Ligure e del capoluogo ligure nel confronto nazionale sulla crisi dell’ex Ilva. Questa è la richiesta che il sindaco di Novi Rocchino Muliere intende rivolgere con urgenza al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dopo l’incontro di questa mattina con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria e della Rsu dello stabilimento novese. Al centro del confronto ci sono il futuro produttivo del sito e le prospettive dei lavoratori. La preoccupazione è legata anche alla vertenza sull’area a caldo dello stabilimento di Taranto. La Corte d’Appello di Milano ha disposto lo stop delle attività entro il 28 ottobre e l’11 settembre ha respinto una prima richiesta di sospensione. La Cassazione discuterà il ricorso il 20 ottobre, mentre il 17 settembre è stata presentata una nuova istanza alla Corte d’Appello per chiedere di sospendere l’esecuzione del provvedimento almeno fino alla decisione della Suprema Corte.
Secondo quanto emerso dall’incontro a Novi, in assenza di una sospensione e qualora la Cassazione confermasse il provvedimento, la produzione nello stabilimento novese potrebbe proseguire al massimo fino alla fine di ottobre o all’inizio di novembre. «Quello che è emerso è un quadro drammatico, che non può essere affrontato lasciando Novi Ligure e Genova fuori dal confronto nazionale», ha sottolineato Muliere. «È necessario che tutte le istituzioni siano coinvolte e che venga definito con urgenza un percorso in grado di garantire il futuro degli stabilimenti e dei lavoratori».
Il confronto nazionale sull’ex Ilva è concentrato in questi giorni in particolare sulla situazione di Taranto. Il tavolo a Palazzo Chigi con i sindacati è stato aggiornato dopo la fissazione dell’udienza in Cassazione del 20 ottobre. Anche il decreto con le misure a tutela dei lavoratori dell’indotto, atteso in Consiglio dei ministri, è stato rinviato in attesa di un quadro più definito.
Per questo Muliere chiederà a Cirio la convocazione di un tavolo di crisi regionale, invitando anche le istituzioni e le parti sociali genovesi, considerata la stretta interconnessione tra i due stabilimenti. L’obiettivo indicato dal sindaco è sollecitare il Governo affinché la situazione degli stabilimenti di Novi Ligure e Genova venga ricompresa pienamente nel tavolo nazionale sull’ex Ilva, affrontando insieme le conseguenze produttive e occupazionali.
«Novi Ligure non può essere considerata una questione secondaria. Il futuro dello stabilimento riguarda direttamente centinaia di lavoratori e ha ricadute importanti sull’intero territorio», ha concluso il primo cittadino novese. «Chiederemo quindi alla Regione di farsi parte attiva nei confronti del Governo perché Novi e Genova siano inserite a pieno titolo nel confronto nazionale e perché si lavori concretamente a una soluzione che garantisca la continuità produttiva e occupazionale».