18 Settembre 2026
12:24
Liceo Eco, DemoS e Sinistra Italiana: “Sul tetto del liceo Eco rassicurazioni tardive, serviva più trasparenza”
ALESSANDRIA – La protesta delle studentesse e degli studenti del liceo Umberto Eco di Alessandria per i lavori in corso sul tetto della scuola e i timori legati alla possibile presenza di amianto, poi esclusa dalla Provincia di Alessandria, entra nel dibattito politico. DemoS-Piemonte e Sinistra Italiana Alessandria intervengono sulla vicenda chiedendo alla Provincia maggiore tempestività nelle comunicazioni, trasparenza sulla documentazione relativa al cantiere e risposte chiare alla comunità scolastica.
Per DemoS-Piemonte, il nodo principale riguarda il ritardo con cui sarebbero arrivate le rassicurazioni. “La Provincia doveva intervenire subito. Inaccettabile lasciare spazio ai dubbi e poi tentare di spostarli sul Comune“. Il ritardo, sostiene DemoS-Piemonte, avrebbe contribuito ad alimentare dubbi e preoccupazioni: “Di fronte alla preoccupazione manifestata dagli studenti sulla possibile presenza di amianto, la Provincia, in quanto ente competente per l’edilizia scolastica, avrebbe dovuto fornire immediatamente una risposta chiara. Invece, le rassicurazioni sono arrivate quando la protesta degli studenti era ormai esplosa. Quando si parla della sicurezza di una scuola, non è sufficiente intervenire dopo che il problema è diventato pubblico: occorre essere presenti, informare e rassicurare tempestivamente chi ogni giorno vive quell’edificio“.
Sulla vicenda interviene anche Sinistra Italiana Alessandria, che pone l’accento soprattutto sulla richiesta degli studenti di poter conoscere la documentazione relativa alla sicurezza del cantiere: “Eppure nella giornata di ieri non è arrivata alcuna comunicazione né dall’Istituto né dalla Provincia, se non l’invito a “fidarsi” delle rassicurazioni che il presidente della Provincia Luigi Benzi avrebbe fornito al dirigente scolastico Roberto Grenna. La Provincia avrebbe dovuto mettere a disposizione prima dell’inizio dei lavori e comunque prima del rientro a scuola tutta la documentazione relativa alla copertura e alle analisi già effettuate. E il dirigente scolastico avrebbe dovuto pretendere quella documentazione prima che studenti, docenti e personale tornassero quotidianamente sotto quel tetto mentre il cantiere era aperto. Il dirigente riferisce di aver ricevuto dalla Provincia rassicurazioni sulla natura dei materiali e di essere in attesa della documentazione che dovrebbe confermarla. Bene. Ma proprio questo rende ancora più incomprensibile che quella documentazione non fosse già nella disponibilità della scuola e delle famiglie. Il fatto che, una giornata dopo la richiesta di chiarezza, i documenti ancora non si vedono, è già un problema. Al netto di quello che le analisi sull’amianto diranno”.
Per Sinistra Italiana Alessandria un semplice “State tranquilli” non equivale “a una procedura di sicurezza“: Si tratta, piuttosto, di una generica rassicurazione che la Provincia troppo spesso dispensa a chi chiede trasparenza e tutela della salute pubblica. Se le analisi esistono, devono essere tirate fuori subito e rese pubbliche: vogliamo sapere quando sono state realizzate, quali materiali sono stati analizzati e a quale parte della copertura si riferiscono. Quando si tratta di salute, la superficialità non è accettabile. Anche se, come ci auguriamo, quelle carte confermassero l’assenza di amianto. Chiediamo alla scuola di pretendere piena trasparenza e di informare tempestivamente studentesse e studenti, famiglie e personale su ogni elemento che emerga durante il cantiere. Ecco, sicurezza significa anche sapere che cosa c’è sopra la testa di chi ogni mattina entra a scuola. E avere la certezza che qualcuno se ne sia assunto la responsabilità prima di loro. Se vogliamo parlare di sicurezza, partiamo da qui”.