Autore Redazione
lunedì
5 Ottobre 2026
17:20
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Cronaca - Novi Ligure

Dirigente Amaldi sul caso “Sudario di Gaza”: “Fedeli a valori Costituzione e principi educativi”

Dirigente Amaldi sul caso “Sudario di Gaza”: “Fedeli a valori Costituzione e principi educativi”

NOVI LIGURE – Il dirigente del Liceo Amaldi, Michele Maranzana, finito in una bufera politica dopo la comunicazione relativa al corteo che sabato 10 ottobre 2026 porterà per le vie di Alessandria il sudario con i nomi dei minori uccisi nella striscia di Gaza, ha precisato e chiarito in un lungo comunicato la posizione adottata sulla vicenda. Il caso ha fatto discutere ed è finito addirittura sulla scrivani del ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, che ha poi disposto un’ispezione per accertare i fatti.

Il professore Maranzana ha innanzitutto chiarito, a dispetto di quanto emerso in alcuni canali social e su alcuni media, che “il Liceo “Amaldi” non ha organizzato, patrocinato né finanziato alcuna manifestazione pubblica”. La manifestazione del 10 ottobre, ha ricordato “è un’iniziativa promossa in autonomia da un’ampia rete della società civile e da associazioni a carattere del tutto apartitico”. Anche la dicitura nella comunicazione interna, relativa a un “viaggio in treno organizzato dall’Istituto” è derivata “da un’imprecisione redazionale del testo: si trattava esclusivamente di un informale servizio di coordinamento e accompagnamento logistico offerto da alcuni docenti per quegli studenti o personale che, a titolo del tutto personale, volontario ed extra-scolastico, avessero liberamente scelto di partecipare. L’iniziativa non ha mai configurato un’uscita didattica o una gita scolastica ufficiale”.

Il dirigente poi ha spiegato che la sensibilità rispetto all’evento è figlia “dell’Articolo 11 della Costituzione Italiana e recepisce l’indirizzo della Mozione approvata dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto in data 1° settembre 2025. Tale mozione si richiama esplicitamente alle posizioni ufficiali espresse dalle più alte Istituzioni dello Stato — tra cui i solenni richiami del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 30 luglio 2025 e la dichiarazione congiunta del 12 agosto 2025 del Ministro degli Affari Esteri —, che ribadiscono la condanna di ogni forma di guerra e la difesa dei diritti umani fondamentali. L’attenzione a questi temi prescinde da qualsiasi schieramento di parte e risponde pienamente al principio di pluralismo”.

La segnalazione dell’evento inoltre “rientra nella consolidata prassi dell’Istituto di offrire opportunità di cittadinanza attiva, analogamente a quanto avviene per le ricorrenze del Calendario Civile (Giorno della Memoria, Giorno del Ricordo, 25 aprile, Giornata in ricordo delle vittime delle mafie)”. “Come prescritto dalle Linee Guida per l’Insegnamento dell’Educazione Civica (D.M. 183/2024) e dalla Nota MIM prot. 5836/2025, la scuola garantisce che ogni sollecitazione esterna si traduca in un percorso didattico di rielaborazione critica in aula. Lo sviluppo del pensiero critico avviene attraverso la contestualizzazione storica e il confronto aperto sotto la guida dei docenti, garantendo la formazione di un’opinione autonoma, libera e non condizionata da parte di ogni studente”.

In conclusione il professor Giacomo Maranzana ha ribadito la “propria fedeltà ai principi costituzionali, alla trasparenza e alla propria missione educativa, respingendo ogni lettura distorta che ne leda la neutralità e il valore pedagogico“.

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