Autore Redazione
giovedì
8 Ottobre 2026
10:37
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Giardini della Granda, l’autunno apre le porte di quattro dimore storiche tra colori, arte e natura

Giardini della Granda, l’autunno apre le porte di quattro dimore storiche tra colori, arte e natura

PROVINCIA DI CUNEO –   L’autunno veste di nuovi colori i giardini storici della provincia di Cuneo, trasformandoli in luoghi di particolare fascino, dove il patrimonio artistico e architettonico incontra la bellezza della natura. Tra ottobre e novembre, quattro dimore storiche della Granda apriranno le loro porte al pubblico, offrendo l’opportunità di scoprire angoli di verde spesso poco conosciuti, custodi di storie, tradizioni e testimonianze di epoche differenti.

L’iniziativa, in programma il 18 e 25 ottobre e l’8 novembre 2026, coinvolgerà Villa Oldofredi Tadini a Cuneo, il Castello Solaro della Margarita a Margarita, Villa Corinna a Villanova Mondovì e Villa Souchon a Fossano. Quattro luoghi accomunati dal valore storico e paesaggistico, ma profondamente diversi per stile, caratteristiche e periodo di realizzazione.

Le visite guidate permetteranno ai partecipanti di attraversare idealmente quattro secoli di storia del giardino, dal Seicento al Novecento, osservando come il rapporto tra uomo e natura sia cambiato nel tempo, influenzato dalle mode, dalle correnti artistiche e dalle diverse concezioni del paesaggio.

Non si tratta soltanto di un’occasione per ammirare alberi secolari, viali e composizioni ornamentali. I giardini storici rappresentano infatti un patrimonio ambientale sempre più prezioso, soprattutto in un contesto urbano caratterizzato dalla progressiva cementificazione. Vere e proprie isole verdi, contribuiscono alla qualità del paesaggio e alla conservazione della biodiversità, mantenendo viva una parte importante della memoria del territorio.

Ed è proprio l’autunno, con le sue sfumature calde e le atmosfere più raccolte, a offrire una prospettiva diversa su questi spazi. Il mutare del fogliame, la luce più morbida e il susseguirsi delle stagioni restituiscono ai visitatori un’immagine dei giardini differente da quella primaverile ed estiva.

A Cuneo, Villa Oldofredi Tadini custodisce un giardino che affonda le radici nel Cinquecento. Situata nella frazione di Cerialdo, la dimora conserva quello che viene considerato il giardino più antico della città, realizzato dai conti Mocchia di San Michele alla fine del XVI secolo.
Il suo impianto originario, di ispirazione francese, è giunto fino ai giorni nostri mantenendo le caratteristiche fondamentali della composizione seicentesca: un viale centrale, una disposizione simmetrica degli alberi e una precisa organizzazione delle aree verdi. Un esempio significativo di come il giardino fosse concepito come uno spazio ordinato, nel quale la natura veniva modellata secondo criteri geometrici ed estetici.
La visita offrirà inoltre la possibilità di scoprire gli interni della villa, accompagnati direttamente dai proprietari, e di ammirare la mostra “Margherita, regina di stile”, oltre alla cappella della dimora. Un percorso che unisce quindi il patrimonio botanico a quello artistico e storico.

A Margarita, il Castello Solaro racconta invece l’evoluzione del gusto paesaggistico tra Seicento e Settecento. La residenza e il suo parco risalgono alla seconda metà del XVII secolo e presentano una particolare stratificazione di stili, che rende la passeggiata un vero viaggio attraverso differenti modi di interpretare il giardino.
La prima parte è caratterizzata dall’impostazione tipica del giardino all’italiana, con spazi organizzati secondo principi di ordine e armonia. A questa si affianca l’influenza francese, riconoscibile nei tre lunghi viali di carpini sapientemente potati, che formano suggestive muraglie verdi. Il percorso si completa con il parco all’inglese, dove il paesaggio assume un aspetto più libero e naturale.
Oltre al giardino, le visite guidate comprenderanno gli appartamenti cinesi del castello, offrendo un ulteriore approfondimento sulla storia e sulle suggestioni artistiche della dimora.

A Villanova Mondovì, Villa Corinna rappresenta una testimonianza del giardino paesaggistico ottocentesco. Il suo parco, realizzato nella seconda metà del XIX secolo, segue i principi dello stile all’inglese, privilegiando un rapporto più spontaneo e scenografico con l’ambiente naturale. A differenza dei giardini geometrici dei secoli precedenti, qui sono le linee sinuose e l’andamento del terreno a guidare il visitatore. Il parco si sviluppa in discesa dalla villa verso la pianura sottostante, attraverso viali curvilinei che penetrano in ampie zone boschive. Particolarmente significativa è la presenza di numerosi esemplari di bosso, lasciati crescere secondo il loro portamento naturale. Il risultato è un paesaggio nel quale la vegetazione diventa protagonista, dando vita a scorci e prospettive che cambiano lungo il cammino.

A Fossano, Villa Souchon conduce infine i visitatori nel Novecento e nelle atmosfere dell’art déco. Realizzato nel 1929, il giardino si distingue per una concezione architettonica originale, nella quale il cemento e il ferro battuto vengono utilizzati per creare ambienti differenti, concepiti come vere e proprie stanze all’aperto. Ogni spazio presenta una propria identità, pur inserendosi in un percorso unitario che accompagna il visitatore attraverso l’intero complesso. L’organizzazione richiama la tradizione dei giardini alla francese, con superfici suddivise in aree distinte ma collegate tra loro, reinterpretata secondo il linguaggio decorativo e architettonico del primo Novecento.
Villa Souchon costituisce così un esempio particolare di integrazione tra architettura, materiali e vegetazione, testimoniando una fase storica nella quale anche il giardino diventava espressione delle nuove tendenze artistiche.

L’apertura autunnale dei Giardini della Granda si propone dunque come un’occasione per riscoprire il patrimonio delle dimore storiche cuneesi, valorizzando luoghi che raccontano non soltanto la storia delle famiglie che li hanno abitati, ma anche l’evoluzione del gusto, dell’architettura e del rapporto con l’ambiente.Un patrimonio che merita di essere conosciuto e preservato, anche per il ruolo che questi spazi verdi continuano a svolgere nel paesaggio contemporaneo.

Le visite guidate si svolgeranno in diverse giornate, con partenze previste alle ore 10, 11, 14, 15 e 16. Il costo d’ingresso è di 10 euro per ciascuna dimora.

Villa Oldofredi Tadini, in via Ercole Oldofredi Tadini 19, nella frazione Cerialdo di Cuneo, sarà visitabile domenica 18 e 25 ottobre. Il percorso, guidato dai proprietari, comprenderà gli interni, la mostra dedicata a Margherita e la cappella. L’ingresso è gratuito per i bambini di età inferiore ai 10 anni. La prenotazione è obbligatoria a partire dal venerdì precedente la visita, telefonando al numero 335 564 0248. Ulteriori informazioni sul sito www.villaoldofreditadini.it.

Il Castello Solaro della Margarita, in via Gino Bertone 36 a Margarita, aprirà anch’esso il 18 e 25 ottobre, con visite guidate al giardino e agli appartamenti cinesi. Per informazioni è disponibile il sito www.castellodellamargarita.com.

Villa Corinna, in via XX Settembre 19 a Villanova Mondovì, accoglierà i visitatori domenica 25 ottobre e domenica 8 novembre. Le visite saranno dedicate al giardino e richiederanno la prenotazione obbligatoria al numero 340 250 0419. Per informazioni è possibile scrivere a villa.villacorinna@gmail.com.

Villa Souchon, in via della Cartiera 47 a Fossano, sarà invece aperta in tutte e tre le date previste dall’iniziativa: 18 e 25 ottobre e 8 novembre. Le visite guidate al giardino si svolgeranno su prenotazione al numero 347 522 0314. Informazioni all’indirizzo paul.souchon@tiscali.it.

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