Autore Redazione
lunedì
19 Ottobre 2026
17:54
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Cronaca - Politica - Alto Piemonte - Novara

Crisi Radici Chimica Novara: stallo al Ministero, si rischia la protesta

Senza esito l'incontro di oggi, nuovo faccia a faccia tecnico giovedì prima di un nuovo round al tavolo ministeriale
Crisi Radici Chimica Novara: stallo al Ministero, si rischia la protesta
NOVARA – Fumata nera al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza di Radici Chimica SpA. L’ennesimo vertice tra vertici aziendali, parti sociali, RSU e organizzazioni sindacali si è chiuso senza alcun progresso sul piano sociale, riaccendendo una forte preoccupazione tra i lavoratori del sito industriale novarese.

Nodi su sicurezza, esuberi e copertura dei turni

Al centro dello stallo rimangono le divergenze fondamentali sulla gestione degli esuberi e l’assenza di tutele adeguate per le fasce più fragili, a partire dai lavoratori esodati vicini alla pensione.
A destare la maggiore inquietudine tra i rappresentanti dei lavoratori sono state però le posizioni espresse dalla dirigenza aziendale riguardo agli organici: i livelli occupazionali indicati non offrirebbero garanzie sufficienti a coprire i turni di lavoro e a preservare gli indispensabili standard di sicurezza dell’impianto.

Giovedì summit tecnico, poi il ritorno al MIMIT

Per cercare di sbloccare la situazione è stato fissato un incontro tecnico in azienda per giovedì 22 ottobre. L’obiettivo prioritario sarà quello di verificare l’effettiva fattibilità di un piano di ricollocazione interna per il personale in esubero.
L’esito di questo passaggio interlocutorio sarà decisivo: solo se emergeranno reali spiragli di dialogo ci saranno le condizioni per presentarsi con basi concrete al nuovo tavolo ministeriale, in calendario per il 27 ottobre 2026.

RSU: «Pronti ad assemblee e iniziative di mobilitazione»

Attraverso un comunicato sindacale, la RSU ha già messo in chiaro la propria linea di condotta: in assenza di risposte chiare e di un confronto serio al termine del vertice aziendale di giovedì, verranno immediatamente convocate le assemblee dei lavoratori per decidere le opportune azioni di protesta e mobilitazione.
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