Autore Redazione
giovedì
22 Ottobre 2026
15:47
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Cronaca - Valenza

Da Manifattura Bvlgari di Valenza a Mondelēz di Capriata: passa il testimone dell’evento Fabbrica Sostenibile

Da Manifattura Bvlgari di Valenza a Mondelēz di Capriata: passa il testimone dell’evento Fabbrica Sostenibile

VALENZA – Mondelēz International Italia è l’impresa leader di Fabbrica Sostenibile 2027. Gabriella Della Porta, Director Manufacturing del Gruppo Mondelēz International in Italia, ha ricevuto il bonsai da Nicolò Rapone, Chief Operations Officer della Manifattura Bvlgari di Valenza, a conclusione dell’evento 2026 organizzato da Confindustria Alessandria nello stabilimento valenzano e trasmesso in diretta questo venerdì su Radio Gold. 

“La sostenibilità contribuisce a creare valore, per le imprese, per i lavoratori e per il territorio – ha spiegato Gian Paolo Aschero, Presidente di Confindustria Alessandria, introducendo l’evento annuale il 22 ottobre presso la Manifattura Bvlgari – In questo lungo percorso di Fabbrica Sostenibile, e siamo all’ottava edizione, abbiamo imparato che la sostenibilità, prima ancora di essere una regola o un obiettivo, è una responsabilità nei confronti di tutti i portatori di interesse del territorio. Ed è anche un patto virtuoso che consente uno scambio di accresciuto valore tra le generazioni. Trasmettere valori e linee guida ai giovani è per noi la cosa più virtuosa e sostenibile su cui puntare per oggi e per domani. Il futuro non è qualcosa che arriva: è qualcosa che si prepara. E si prepara nei luoghi dell’educazione: nelle famiglie, nelle scuole, nelle università e anche, lo diciamo con orgoglio, nelle fabbriche, investendo in innovazione, competenze, ricerca e qualità del lavoro, e costruendo fiducia. Nelle nostre imprese operiamo per creare valore, e per noi impresa e lavoro sono la stessa cosa: un bene prezioso da tutelare”. La sostenibilità sta cambiando il modo di fare impresa e negli anni Fabbrica Sostenibile ha posto in luce molte imprese che hanno scelto di cambiare in modo virtuoso: “Oggi – ha ribadito Aschero – dobbiamo concentrare la nostra attenzione verso il futuro, e anche sulla sostenibilità ogni nostro sforzo deve essere dedicato in primo luogo ai giovani, alle nuove generazioni che prenderanno il nostro posto alla guida delle imprese e della società”.

Anche per Marco Nocivelli, Vice Presidente di Confindustria per le Politiche Industriali e il Made in Italy, la sostenibiltà, ambientale, sociale ed economica, crea valore, e quando c’è coerenza tra territorio, capacità imprenditoriale e visione si riesce ad essere attrattivi per nuovi investimenti. “Il Centro Studi Confindustria – ha sottolineato Nocivelli – rileva in un suo recente rapporto che l’export italiano di qualità “Bello e Ben Fatto” supera i 170 miliardi di euro e si conferma la leva strategica per la crescita dell’economia nazionale. Ma la sostenibilità ha bisogno di regole chiare e certe e Confindustria si batte in ambito europeo per la semplificazione delle regole e per attivare un sistema di certificazione”. Il territorio alessandrino punta da sempre espressamente sull’export e sull’innovazione: “Il valore si crea attraverso presupposti: certezza delle regole e capacità di generare nuove idee, ed è importante per questo puntare sugli asset materiali e immateriali, e Confindustria è attiva per il sostegno al credito, ai brevetti e nella battaglia contro la contraffazione”. Nocivelli è anche Presidente e Ad del Gruppo Epta specializzato nella refrigerazione commerciale, con uno stabilimento a Casale Monferrato.

“La Fabbrica Sostenibile” ha messo a confronto le imprese per la condivisione di esperienze aziendali sul tema della sostenibilità, e attraverso il quale le aziende alessandrine testimoniano ogni anno le loro buone pratiche per ridurre l’impronta ambientale, per migliorare le condizioni della comunità locale e per favorire lo sviluppo del territorio, in un percorso partecipativo che mette in rete le aziende con l’obiettivo di accelerare la transizione sostenibile. La Manifattura Bvlgari è l’impresa leader di Fabbrica Sostenibile 2026. Imprese leader degli anni scorsi sono state Michelin Italiana, Gualapack, Roquette Italia, Euromac, Alpla, Metlac, Cittadella dello Sport.

 Manifattura Bvlgari, dove la sostenibilità è un gioiello

In apertura dell’evento la relazione di Nicolò Rapone, Jewellery Chief Operations Officer di Bvlgari: “Per Manifattura Bvlgari la Sostenibilità è responsabilità che diventa azione, una visione che prende forma ogni giorno in filiere etiche e tracciabili, energia rinnovabile e autoprodotta, tutela dell’acqua e della biodiversità, inclusione e benessere. Significa crescere senza compromessi su nessuna di queste dimensioni, investendo nelle persone, formando nuove generazioni di artigiani, custodendo il savoir-faire e generando valore condiviso per il territorio. In sintesi, per Bvlgari Sostenibilità significa costruire oggi l’eccellenza di domani”.

Sul percorso di sostenibilità di Bvlgari nel Gruppo LVMH è intervenuta Eleonora Rizzuto, Chief Sustainability & Due Diligence Officer, Bvlgari: “A Valenza Bvlgari ha scelto di costruire non solo uno dei centri produttivi di gioielleria più avanzati al mondo, ma un modello di crescita condivisa. La sostenibilità per noi non è un traguardo formale, ma un patto quotidiano con la comunità locale e l’ambiente circostante. Questo evento rappresenta l’occasione per ribadire che la bellezza delle nostre creazioni deve riflettere la cura e il rispetto per il territorio che ci ospita”.

Dibattiti sulla sostenibilità

Spunti sulla sostenibilità nel dibattito con gli stakeholder in dialogo con Fabrizio Laddago, direttore di Radio Gold, a partire dalla formazione. Per Alessia Crivelli, Presidente della Fondazione Mani Intelligenti “i giovani sono diamanti grezzi. Il compito di Fondazione Mani Intelligenti è aiutarli a scoprire e far brillare il proprio talento. Il futuro del gioiello nasce da un equilibrio virtuoso tra mano, pensiero e innovazione, anche di processo. E la sfida di oggi è una sola: saper trasformare la tradizione in opportunità attraverso la scoperta e la crescita delle competenze”. E Giuseppe Casillo, Presidente Formazione il Tarì, ha spiegato che “Con Bvlgari abbiamo costruito un modello in cui formare bene le persone significa dare futuro a un mestiere.  Con la Scuola Bvlgari non ci limitiamo più a preparare talenti: progettiamo insieme la formazione, partendo dalle esigenze reali della produzione”.

Di sostenibilità certificata ha invece parlato Massimiliano Fadin (GBC Italia). “Mi congratulo con Bvlgari per la certificazione Leed del nuovo sito produttivo. È la prova che la sostenibilità non è un fatto estetico ma una azione concreta misurabile su energia, risorse e benessere delle persone. Un modello per l’industria italiana, in linea con la missione di GBC Italia.” La sostenibilità è un gioiello, lo ha evidenziato Maria Cristina Squarcialupi, Presidente di Confindustria Federorafi: “Il nostro comparto vanta più di 7.000 aziende, prevalentemente Piccole e Medie Imprese e laboratori artigiani, con un fatturato che supera i 12 miliardi di euro e una quota di export superiore all’85% ed è leader incontrastato a livello europeo e tra i primi tre a livello mondiale. In questo scenario, realtà manifatturiere come Bvlgari celebrano magistralmente il saper fare italiano. Il radicamento e la crescita della loro produzione in Italia agiscono come volano per l’intera filiera. Il settore si distingue anche come pioniere di sostenibilità e tracciabilità, dall’economia circolare al Kimberley Process e agli standard del Responsible Jewellery Council, assicurando oro e diamanti conflict-free ed implementando percorsi virtuosi in materia di sostenibilità Esg. Grandi marchi e Pmi unbranded formano insieme la spina dorsale del comparto, custodi del prestigio globale del gioiello Made in Italy”. Per Fabio Iraldo, Pro-Rettore Scuola Sant’Anna di Pisa: “La sostenibilità, come un gioiello, esprime valore e identità distintiva, e riflette la sensibilità di chi lo crea e di chi lo sceglie, e può riflettere l’identità di ogni impresa e la specificità delle sue strategie nel perseguire lo sviluppo sostenibile: oggi le imprese hanno la possibilità di scegliere un percorso personalizzato per ridurre l’impatto ambientale e generare valore sociale.”

Testimonianze d’impresa sulla sostenibilità nella tavola rotonda con le aziende Estrazione Gesso di Murisengo e Cirfood. “Estrazione Gesso è una storia di rigenerazione eco-sostenibile di un sito estrattivo ancora attivo – ha spiegato il Direttore Sandro Gennaro – Il progetto “Cava sostenibile” si regge su tre equilibri, produzione e ambiente, materia e innovazione, miniera e territorio. Puntiamo sulla prevenzione degli impatti e sulla convivenza tra attività estrattiva e rigenerazione degli spazi esauriti. Spendiamo grandi energie per conoscere il  prodotto gesso e per la sicurezza del lavoro del minatore. Diffondiamo la conoscenza di cosa c’è sotto la collina trasformando gli ambienti sotterranei in luoghi di cultura, didattica e socialità, e avvicinando la comunità alla storia geologica del Monferrato”. La sostenibilità nutre il futuro, lo ha sottolineato Chiara Nasi, Presidente di Cirfood: “Per Cirfood il tema della sostenibilità non è uno slogan, ma un modo preciso di fare impresa. Significa tenere insieme ambiente, responsabilità sociale e sostenibilità economica, e capacità di generare valore per i territori in cui operiamo. Sono scelte molto concrete che guidano il nostro modo di agire e guardare al domani”.

Mondelēz International Italia impresa leader di Fabbrica Sostenibile 2027

L’evento, come detto, si è concluso con il passaggio del bonsai, simbolo di Fabbrica Sostenibile, da Manifattura Bvlgari di Valenza a Mondelēz Mondelēz International Italia, impresa leader di Fabbrica Sostenibile 2027.  “Siamo entusiasti di accogliere il bonsai di Fabbrica Sostenibile – ha dichiarato Gabriella Della Porta, Director Manufacturing del Gruppo Mondelēz International in Italia – un simbolo che rappresenta perfettamente il nostro modo di intendere la sostenibilità: un impegno che richiede cura, costanza e una visione di lungo periodo. Per Mondelēz International, la sostenibilità è uno dei pilastri della nostra strategia globale, e ricevere questo bonsai è per noi motivo di grande orgoglio, oltre che una responsabilità che si inserisce nel nostro impegno a continuare a creare valore attraverso i nostri prodotti, facendo attenzione alle risorse che utilizziamo e all’impatto che generiamo lungo tutta la filiera”. 

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