Cronaca - Acqui Terme - Provincia di Alessandria

Bosco delle Sorti – La Communa, sette Comuni uniti per valorizzare il territorio

CASSINE (AL) – Recuperare il patrimonio forestale, migliorare i sentieri e promuovere un turismo lento e sostenibile. Sono questi gli obiettivi al centro del percorso per la ricostituzione dell’Assemblea dei Sindaci della Zona naturale di salvaguardia “Bosco delle Sorti – La Communa”. L’iniziativa coinvolge sette Comuni tra le province di Alessandria e Asti.

In provincia di Alessandria ci sono Alice Bel Colle, Cassine, Gamalero e Ricaldone. In provincia di Asti, invece, partecipano Bruno, Maranzana e Mombaruzzo. L’obiettivo è creare una rete tra le amministrazioni per proteggere e valorizzare un patrimonio ambientale, storico e culturale di grande valore per il Monferrato.

Il Bosco delle Sorti si estende per circa 1.800 ettari. È un ambiente ricco di querce, castagni, farnie e cerri, attraversato da sentieri, radure e piccoli corsi d’acqua. Un patrimonio che racconta anche il rapporto tra le comunità locali e la natura.

Il nome “La Communa” richiama proprio l’antica forma di proprietà collettiva con cui gli abitanti gestivano e condividevano le risorse del bosco. In passato, infatti, queste aree rappresentavano una fonte di sostentamento per le comunità. Avevano anche un valore spirituale e simbolico, legato al rapporto con la natura e con il divino. Recuperare questo legame con il passato è una delle prospettive del progetto. L’intenzione è riscoprire l’identità del bosco e renderla parte di un nuovo percorso di valorizzazione del territorio.

La ricostituzione dell’Assemblea dei Sindaci rappresenta il primo passo per avviare un lavoro condiviso. Con il supporto tecnico del Settore Tecnico Piemonte Sud della Regione Piemonte, le amministrazioni intendono definire interventi per il recupero forestale, la manutenzione dei sentieri e una fruizione sostenibile dell’area.

Tra le priorità c’è anche la valorizzazione della rete sentieristica, per rendere il bosco più accessibile a chi vuole scoprirlo a piedi e vivere il territorio con ritmi più lenti. Il turismo può diventare uno strumento per far conoscere queste realtà, mettendo in rete iniziative ed esperienze già presenti nei Comuni coinvolti.

La collaborazione sarà fondamentale anche per sensibilizzare cittadini e visitatori sull’importanza della conservazione e della protezione del patrimonio forestale. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la tutela dell’ambiente e le opportunità di sviluppo turistico e culturale.

Tra le possibilità da approfondire c’è anche quella delle Associazioni fondiarie (ASFO), uno strumento promosso in Piemonte per contrastare l’abbandono dei terreni e favorire una gestione unitaria delle proprietà. Queste associazioni riuniscono volontariamente i proprietari e possono contribuire al recupero delle aree incolte, alla cura dei boschi e alla valorizzazione delle risorse locali. La gestione coordinata del territorio potrebbe quindi rappresentare un’opportunità per affrontare alcune delle criticità legate alla conservazione del Bosco delle Sorti.

Il lavoro comune è iniziato lo scorso 8 ottobre, quando i sindaci si sono riuniti in un primo incontro preliminare. In quell’occasione sono stati condivisi gli obiettivi e sono state definite le tappe per arrivare alla ricostituzione formale dell’Assemblea. Il percorso punta ora a trasformare le idee in iniziative concrete, anche attraverso la ricerca di finanziamenti pubblici.

La sfida è unire le forze per tutelare il Bosco delle Sorti – La Communa, recuperare la memoria storica del territorio e creare nuove occasioni per scoprirlo e viverlo in modo sostenibile.

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